La quiete dopo la tempesta. L’isola fa la conta dei danni (video)

La quiete dopo la tempesta. L’isola fa la conta dei danni (video)

Sono bastati due giorni di pioggia per scoprire come l’isola d’Ischia è vittima della politica sbagliata. Allagamenti, strade dissestate, parracine crollate, piccoli smottamenti e asfaltato eroso dalla pioggia.

Forio è tra i comuni più colpiti, non per la pioggia ma perché i lavori per contenere le acque pluviali non sono serviti praticamente a nulla. Via Casale allagata come via Funno, via Chiena, alla Chiaia, giù Citara. In ogni dove buche profonde sul manto stradale sconquassato hanno portato alla luce decenni e distese di asfalto una sopra l’altra e gli antichi basoli che coprivano le strade. Per non parlare di condotte e tombini esplosi.

Stessa sorte è toccata a  Barano nella Piazza Mar del Plata, i tombini intasati hanno creato un lago. Il sindaco Gaudioso ha dato ordine di ripristinare lo stato dei luoghi quasi immediatamente. A Lacco Ameno, invece, sul corso principale, ha rivisto galleggiare la famosa canoa  tra le auto a mollo. In tutti questi anni sono stati spesi decine di milioni di euro per evitare ciò che invece è accaduto in questi ultimi giorni di pioggia.

La realtà è che con i proclami non si rimettono a posto le cose, ci vogliono i fatti quelli veri e non le dichiarazioni da campagna elettorale.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società