Lacco Ameno. Il 4 novembre dimenticati i caduti in mare (video)

Lacco Ameno. Il 4 novembre dimenticati i caduti in mare (video)

Come tutti sanno, il 4 novembre in tutte le piazze del Paese si commemorano le Forze Armate e i caduti di tutte le guerre. Sull’isola d’Ischia e precisamente a Lacco Ameno, il monumento ai caduti in mare non è stato preso in considerazione dalla politica locale.

Grazie a tre pescatori e ad una pattuglia della Polizia di Stato e al trombettista Pietro Rocchi, si è potuto suonare il Silenzio ed issato il Tricolore.

Così scrive Pietro Rocchi in un suo post:

“Caro Sindaco, mi dispiace dirlo, ma tu non hai dimostrato ne amore e ne rispetto per i caduti d’Italia, compresi quelli della nostra comunità che hanno donato la vita per la libertà di ognuno di noi. Già sul cimitero hai palesato tutta la tua incompetenza in materia e con te il parroco Don Gioacchino ed il comandante dei vigili, allorquando non hai provveduto a fare portare la bandiera tricolore sul posto, per non parlare di Don Gioacchino che si è rifiutato di benedire il monumento ai caduti. Ti sei superato il giorno quattro novembre, allorquando hai preferito fare la benedizione in chiesa piuttosto che al monumento dei caduti fuori al comune per causa pioggia. Ti ricordo che il rispetto e il dovere verso i caduti prevede il deposito della corona ai piedi del monumento se pure ci fosse il diluvio universale. Per non parlare, infine, della celebrazione alla piazza Girardi, detto capitello dove non ti sei proprio presentato, per quando sei stato avvisato e chiamato varie volte telefonicamente. Un doveroso ringraziamento, invece, va al Vicequestore Ciro Re ed ai suoi collaboratori che non hanno fatto mancare la presenza della Polizia di Stato alla commemorazione.”

Non fa una piega, sta di fatto che se non fosse stato per queste 8 persone, le vittime del mare non avrebbero avuto il giusto rispetto che meritano i caduti.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società