Campagna social per rilanciare Ischia?

Campagna social per rilanciare Ischia?

Mi dispiace, ma Ischia deve essere ricostruita a partire dalle persone, da noi cittadini.

Vedo una contraddizione di fondo in una campagna di rilancio che parte dai social.

Almeno adesso.

Le presenze non mancano e non mancheranno, anche perché, come per le scorse disgrazie, abbiamo goduto di pubblicità mondiale: non tutti conoscono l’isola e in tanti l’hanno scoperta in modo trasversale.

Forse dovremmo imparare a parlare di noi stessi, degli “ischitani”, uniti da intenti comuni, non da personalismi. Sono proprio questi che ci hanno portato a sottostare, a subire disgrazie continue.

Cambiamo slogan: mettiamo i cittadini, i loro bisogni al centro del discorso e non lo “sfruttamento” del territorio sotto la bandiera economica, del turismo.

Se noi impariamo a stare bene, anche l’isola diventerà un posto migliore, per tutti, non solo per i turisti.

Questo aspetto viene troppo spesso messo da parte. Perché ci siamo educati alla logica del mero mercato economico.

E il nostro benessere? Quello lasciato all’ombra di un solstizio invernale?

Il problema non è solo economico e politico, ma esistenziale!

Viviamo male e senza diritti.

Non voglio essere disfattista, ma così non funziona. Nemmeno da un punto di vista dialettico.

Ischia, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Serrara, Barano: siamo esseri umani e non muli, siamo cittadini di un solo territorio e facciamo fatica ad abitarlo nel benessere comune!

Mi dispiace, così non funziona!

#ischia

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Raffaele Mirelli

Raffaele Mirelli

Raffaele Mirelli: Dottorato di ricerca in filosofia morale presso la facoltà di filosofia di Friburgo Albert-Luedwigs Universitaet. Scrittore e divulgatore filosofico, fonda e dirige da sei anni il festival internazionale di filosofia di Ischia e Napoli. Lavora con le istituzioni del territorio nazionale in campo amministrativo e scolastico sul concetto etico di appartenenza e cultura delle identità globali.