Ordinanza di Legnini, SMA soggetto attuatore per gli interventi di riduzione del rischio frana
Dal quotidiano Il Golfo, 26 gennaio 2023
(Aniello Di Iorio Geologo)
Tra l’atro leggo quanto segue: “Con l’ordinanza, il Commissario delegato dispone che, in ottemperanza al Piano operativo, Sma si impegni ad avviare i progetti di fattibilità tecnico-economica per i seguenti interventi: per gli alvei e le cave a monte degli abitati nel complesso dell’Epomeo realizzazione di briglie a pettine, briglie a rete, interventi di risagomatura di alvei e pendii, ricomposizione della vegetazione, realizzazione di pennelli per catturare eventuali flussi di detriti, rafforzamento corticale con reti paramassi, ed … ”

Secondo me il Commissario Straordinario Delegato Legnini non è stato consigliato bene nelle sue scelte oppure ha voluto ignorare alcuni fatti lampanti.

Premesso che le reti di ancoraggio vanno bene per scarpate con materiale lavico e non per materiali vulcanici sciolti, terriccio, ecc. Bisogna quindi intervenire per la maggior parte dei siti a rischio frane sull’Isola d’Ischia con sistemi diversi di quelli adottati fino ad oggi!

Inoltre ad ogni intervento sul territorio deve essere associato lo smaltimento delle acque reflue e piovane. Infatti l’immissione di esse nel sottosuolo oltre che ad aumentarne il peso, contribuisce anche ad ammollare il terreno.

Le reti e gli ancoraggi sono state anche la causa principale dei crolli avvenuti presso la casa cantonale a Casamicciola Terme con la conseguente chiusura della strada statale.

Sistemi primitivi di ancoraggio delle reti non fanno altro che favorire la penetrazione dell’acqua nei fori per gli ancoraggi ed allentare ancora di più il terreno già fragile.

L’accumulo di materiale franato nelle reti appesantiscono le reti stesse e tirano giù il costone sovrastante!

Per quando poi riguarda la frana al Celario! Voglio qui ancora una volta spiegare come funziona una frana! Essa e da considerarsi come una valanga che inizialmente è di piccole dimensioni!

Nello scendere verso valle si nutre di tutti i materiali che trova lungo il percorso, se per esempio vi sono “briglie a rete” lesionate, essa trova sul suo percorso sempre più materiali fuoriusciti dai gabbioni per nutrirsi e diventa sempre più grande e più famelica. Insomma se lungo il suo percorso trova sempre più materiale da inglobare per esempio materiale fuoriuscito da “briglie a reti lesionate” si ingigantisce all’infinito!

Briglie a rete possono essere forse utili per un provvedimento tampone, ma non certamente per eliminare un pericolo. Senza una manutenzione adeguata e permanente sono esse un pericolo per le prossime generazioni!

Invito tutti a protestare e sostenere una lotta contro provvedimenti tampone: “VIA le reti di protezione dai costoni e dai valloni dell’Isola d’Ischia”.

Lei Commissario Straordinario Delegato Legnini che si è mostrato sensibile alla conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientalistico e naturalistico, revochi l’ordinanza di sviluppare progetti di fattibilità con briglie a rete, con reti paramassi, ecc. Faccia in modo che si possa passare da soluzioni tamponi a soluzioni di consolidamento definitivo di tutto il territorio isolano!

Provvedimenti tamponi servono a spostare i problemi di oggi nel futuro, quindi alle prossime generazioni! Prego quindi, tutti voi che mi seguite e volete darmi una mano, di gridare a viva voce:

“VIA le reti di protezione dai costoni e dai valloni dell’Isola d’Ischia”.
Dipende tutto da noi! Solo noi insieme possiamo dare una svolta alla soluzione definitiva dei problemi della messa in sicurezza idraulica ed idrogeologica dell’Isola d’Ischia, osservando, documentandoci e proponendo soluzioni che siano utili a tutti noi isolani! Solo noi possiamo decidere se vogliamo continuare e vivere con la spada di Damocle sulla nostra testa!

Prego quindi anche tutti coloro che mi hanno scritto in privato, di far sentire la loro voce presso le istituzioni! La mia riposta a tutte le vostre domande è sempre la stessa: “VIA le reti di protezione dai costoni e dai valloni dell’Isola d’Ischia”.

Anzi tutti voi, scrivete al Commissario Straordinario Delegato Legnini ai seguenti indirizzi email:
segreteria@emergenzafranaischia.it oppure Pec: commricostruzioneischia@pec.it
con oggetto: “VIA le reti di protezione dai costoni e dai valloni dell’Isola d’Ischia”
E ben venga anche un “VIVA ai sistemi moderni ed avanzati di smaltimento di reflui e delle acque piovane”, di ciò non si è tenuto per niente conto nella ordinanza del Commissario Straordinario Delegato Legnini.
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