Agricoltura. Caputo: 13 milioni per le imprese, parte il bando

Agricoltura. Caputo: 13 milioni per le imprese, parte il bando

“Rispettiamo i tempi dettati dal calendario delle misure Psr varato per la programmazione del periodo transitorio. Parte il bando per la misura 4.2.2 per 13 milioni di euro destinati all’innovazione delle giovani micro iniziative agroindustriali di trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli della nostra regione”

Lo ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, in occasione della pubblicazione del bando per la tipologia d’intervento 4.2.2, rivolta al settore industriale agroalimentare.

Il bando ha una dotazione finanziaria di 13 milioni di euro ed è destinato alle imprese neocostituite con fatturati di modesta entità. Una misura che mira a stimolare processi di digitalizzazione aziendale, mediante l’utilizzo delle più moderne tecnologie e lo sviluppo di canali commerciali come l’e-commerce nonché tecnologie utili a favorire la tracciabilità dei prodotti agricoli trasformati. La spesa massima ammissibile complessiva è di 250mila euro, con contributo a fondo perduto del 60%. La possibilità di presentare domande è concessa sino alla data del 20/04/2023 alle ore 16.00

 “La misura – spiega ancora Nicola Caputo – riguarda i processi di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli ed incide positivamente sulle filiere strategiche della nostra regione. Il nostro obiettivo è quello di accorciare le distanze tra imprese, fornitori e clienti, garantendo la resilienza delle piccole realtà imprenditoriali e consentendo il mantenimento in vita di tessuti economico-sociali dei singoli territori, anche dei più marginali”.

“Lavoriamo uniti – conclude l’Assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo – per costruire il futuro dell’agricoltura campana, dando fiducia a chi sceglie di investire sull’innovazione, sulla sostenibilità e sul ricambio generazionale. Un impegno che, assieme al Presidente De Luca, intendiamo mantenere per sostenere le giovani generazioni impegnate nel settore agricolo”.

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Redazione

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