Giacomino che combini? I lacchesi non credono più in te

Giacomino che combini? I lacchesi non credono più in te

L’altro ieri c’è stata la goccia che lascia intendere che misura è colma. Il vaso a Lacco Ameno, rischia di sgretolarsi e i primi segnali sono determinati da una rivoluzione civile creata dalla dimenticanza del primo cittadino Giacomo Pascale nel non chiudere la Ztl lungo il Corso Angelo Rizzoli e Piazza Santa Restituta per il ponte del 2 giugno. Oltre a questa “dimenticanza” c’è anche un altro motivo per cui i cittadini all’ombra del Fungo hanno sfiduciato il sindaco, ossia la gestione delle strisce blu alla stessa azienda del comune di Forio, la SIS.

Le domande che molti si sono posti sono state: “Perché il sindaco non fa gestire le strisce blu da persone di Lacco Ameno? Ha per caso qualcosa a che vedere con la vecchia amministrazione di Forio con accordi prima dello scadere del mandato? Ci sarebbe anche la questione del porto”. Domande più che legittime che devono per ragion veduta avere delle risposte credibili. Lacco Ameno negli ultimi dieci anni ha stretto uno strano rapporto istituzionale con il comune di Forio, basti pensare alla stessa ditta per la raccolta dei rifiuti, scambi di assunzioni con le mogli di alcuni amministratori per non parlare della ditta che gestisce le strisce blu. Ritornando alla rivolta dei negozianti, la mancata ordinanza per il traffico nella zona centrale del paese, ha fatto sì che gli esercenti per protesta hanno oscurato le vetrine e affisso un cartello contro il sindaco che mostra ancora una volta non poche difficoltà ad amministrare un comune con poco più di cinquemila abitanti. Di questo passo e con queste “dimenticanze” che lascerebbero intendere un certo malumore, l’amministrazione Pascale potrebbe finire prima il suo mandato? Domande lecite a cui qualcuno, ci auguriamo, prima o poi darà risposte.

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Redazione

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