CATELLO MARESCA INCONTRA LA SCOLARESCA DEL I° CIRCOLO DIDATTICO DI ISCHIA

CATELLO MARESCA INCONTRA LA SCOLARESCA DEL I° CIRCOLO DIDATTICO DI ISCHIA

Una giornata-evento dal titolo emblematico “Una società che brilla alla luce della cultura della giustizia è un sogno possibile e realizzabile e la direzione è UNICA”. Legalità, Giustizia e Libertà sono state le domande su cui gli alunni delle classi quinte del 1° Circolo Didattico Ischia hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il Magistrato Catello Maresca attraverso un dialogo diretto, spontaneo e costruttivo.

Giudice della Corte d’Appello di Campobasso attualmente, dal 2007 al 2018 Catello Maresca è stato sostituto procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura Generale di Napoli, dirigendo le operazioni che hanno portato all’arresto del latitante Michele Zagaria e occupandosi delle principali inchieste contro la mafia casalese. Vive sotto scorta dal 2008 perché minacciato di morte per le sue indagini investigative da parte delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.

“Siamo molto orgogliosi di poter ospitare il dottor Maresca” sottolinea la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Rosaria Scotti. “L’incontro ha lo scopo di portare tra i banchi di scuola gli uomini delle istituzioni protagonisti della lotta al crimine organizzato nella consapevolezza che, come afferma il magistrato nel suo testo “Lo stato vince sempre”, occorre operare non solo sul fronte repressivo ma anche sul fronte della diffusione della cultura della legalità. La scuola è un’Istituzione essenziale nella costruzione dell’identità dei giovani, forma i cittadini del futuro, per cui è determinante stimolare già da questa età pratiche virtuose e creare occasioni di confronto che siano un arricchimento per acquisire nuove consapevolezze e sviluppare uno spirito critico, proponendo modelli alternativi a quelli propagandati da alcune serie tv e diffusi su molti social”.

Anche il messaggio del Sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, è stato un invito a percorrere strade di rispetto e condivisione per l’edificazione di una comunità più solidale e giusta.

A fare da sottofondo al dialogo con i ragazzi, il libro di Maresca, “Lo Stato vince sempre”, così intitolato dalle parole pronunciate dal boss Michele Zagaria il giorno del suo arresto, il 7 dicembre 2011, dopo nel 16 anni di latitanza. Il magistrato Maresca e il latitante Zagaria si sono dati la “caccia” per molti anni: il primo per arrestarlo, il secondo per ucciderlo. Si sono cercati, inseguiti, rincorsi, quasi “a giocare a nascondino”, come lo stesso magistrato afferma rispondendo alle domande degli alunni, fin quando, al momento dell’arresto, Maresca gli ha detto, in dialetto napoletano, “ci siamo tolti il pensiero!”. Gli alunni hanno posto tantissime domande sulle radici del male e il magistrato, con un atteggiamento familiare, quasi paterno, ha fatto una potente ricostruzione narrativa del fenomeno della mafia. Ma non solo, ha anche raccomandato ai giovani uditori di stare attenti alla droga, sostanza molto nociva che talvolta da giovanissimi si prova per emulare i compagni, inconsapevoli di diventarne poi dipendenti e talvolta, purtroppo, entrare in ambienti estremamente pericolosi.

La Legalità, per il Magistrato, altro non è che l’insieme di regole che vanno rispettate a partire dalla famiglia per poi continuare nella scuola perché la legalità dovrà essere il principio cardine da portare sempre con sé. Essa “deve” diventare uno stile di vita “sano” che proprio in tenera età bisogna cominciare a seguire. Bisogna parlare delle Mafie, ribadisce Maresca, come asseriva lo stesso Falcone; parlarne per affrontarle prima che si possano presentare. La legalità, la mafia sono certamente tematiche pesanti ma che vanno affrontate da subito con una metodologia attenta e leggera, ma mai trascurate.

La scuola, come istituzione e guida per i giovani, ringrazia il magistrato Catello Maresca che ha raggiunto la nostra Isola accettando l’invito della Dirigente scolastica del 1° Circolo Didattico Ischia e rispondendo alle numerose domande dei giovani alunni nonostante i suoi mille impegni lavorativi, regalando un momento di confronto fatto soprattutto di riflessioni e indicazioni sul percorso di vita che gli alunni crescendo intraprenderanno.

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Redazione

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