LA PIOVRA HA I TENTACOLI SULL’ISOLA D’ISCHIA?
In questi ultimi tempi stiamo vivendo una situazione surreale. Sull’isola d’Ischia sono sempre più convegni sulla legalità tra uomini di governo, politici, magistrati e militari. Come mai? Si potrebbe pensare che sia una sorta di messaggio del “bene” contro il “male”, dei “buoni” contro i “cattivi”. E perché pensiamo a questo? Forse il motivo risiede nel fatto che l’isola d’Ischia sta diventando una succursale del malaffare, sono sempre più società del casertano e comunque della terraferma a mettere radici su questo scoglio. Gli onori della cronaca locale hanno dato ampi spazi sulle testate giornalistiche, un susseguirsi di personaggi noti ai casellari giudiziari che riescono ad estendere le loro proprie attività qui sull’isola. Lo abbiamo visto con le operazioni della Polizia che fanno presumere che la droga sbarca in grandi quantità. Lo abbiamo visto per la ricostruzione post sisma e post alluvione, lo abbiamo visto sull’affare dei fanghi alluvionali, lo abbiamo visto in alcuni spettacoli di piazza e lo stiamo vedendo con l’acquisizione di alcune società in fallimento. Chi è questa gente? Da dove vengono? Perché sbarcano sull’isola? Chi li ha fatti venire? Allora si spiega perché il “bene” (istituzioni Civili e Militari) hanno scelto Ischia come meta per parlare di legalità, una sorta di segnale forte indirizzato al “male” (la piovra che vuole trasformare quest’isola in un ghetto). La colpa di tutto ciò è degli ischitani stessi che bramano sempre più ricchezze aprendo le porte al “male”, facendo scendere la parte peggiore della società campana? Si potrebbe dedurre che sia così. Che sia droga o riciclaggio a loro non interessa, l’importante è guadagnare senza lavorare e sudare, anche se da questi atteggiamenti potremmo avere ulteriori ripercussioni sociali.
Ben vengano allora le autorità Civili e Militari, ben vengano queste donne e questi uomini delle Istituzioni per cercare di salvare questo paradiso gestito da diavoli.

