ISCHIA, DIMINUISCE LA FORZA LAVORO DEI DOMINICANI SULL’ISOLA

ISCHIA, DIMINUISCE LA FORZA LAVORO DEI DOMINICANI SULL’ISOLA

È finita l’era dello sfruttamento lavorativo a Ischia? Per la bontà di qualcuno si potrebbe dare una risposta negativa però sta accadendo una cosa che non si verificava dagli anni ’90 nei vari comparti lavorativi. Si tratta del depauperamento di risorse e personale umano, nello specifico di quello di nazionalità dominicana. Ciò che sappiamo è che gli imprenditori isolani non pagano secondo il CCNL e stipendi sempre più bassi, contratti mensili, TFR versato l’anno successivo, in alcuni casi, poi, la restituzione in contanti di parte della retribuzione hanno contribuito a creare una situazione di sfruttamento e scarse condizioni di lavoro.

In questo clima di disagio, molte risorse umane, a questo punto dobbiamo presumere non solo extra UE, emigrano al nord soprattutto sulla costiera romagnola, dove gli stipendi sono regolari e la qualità della vita è migliore rispetto alla nostra. Cosa si potrebbe prevedere per la stagione turistica alle porte? Nulla di buono se quei datori di lavoro che con i loro comportamenti hanno contribuito a creare un clima torbido di irregolarità continueranno sulla strada della poca serietà e dello sfruttamento. Il personale finora impiegato nelle strutture ricettive preferisce recarsi fuori dai confini isolani per lavorare poiché l’aria è divenuta insostenibile. Cosa fanno nel frattempo le associazioni di categoria, la politica, i sindacati, l’ispettorato del lavoro? Non lo sappiamo, magari qualcuno tra questi sarà in vacanza oppure, ci auguriamo, è in procinto di avviare una nuova stagione di controlli. Nell’attesa molti lavoratori soffrono il limite di una disoccupazione terminata nel migliore dei casi a gennaio e qualcuno, prima di arrivare al limite, ha lasciato l’isola prima.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società