ISCHIA. NIENTE BANDIERINA BLU? CHE FIGURA DI PUPPÚ

ISCHIA. NIENTE BANDIERINA BLU? CHE FIGURA DI PUPPÚ

Anche quest’anno l’isola d’Ischia non conquista nessuna bandierina blu e, come sempre, facciamo una figura di puppú.

Sono 70 anni che si parla di depurazione e di servizi che un’isola a vocazione turistica non offre, come ad esempio la depurazione delle acque nere. È storia di questi giorni che due località vicine a noi hanno conquistato l’agognata bandierina, Bacoli e Baia Domizia, luoghi che in questi ultimi anni sono state soggette a discariche di ogni tipo ma anche ad una solida attività di ripresa. Ischia – l’isola – è abitata da persone strane, come in quel filone della mitologia che la descrive come “isola delle scimmie”, a questo punto credo che non sia un mito ma una realtà. Viviamo in un luogo fantastico che Madre Natura ha riempito di cose bellissime, il mare, la montagna e le terme, temperature miti, buon cibo e vino a fiumi, eppure non lo sappiamo sfruttare.

“Isola più bella del Mondo” eletta da una nota rivista di viaggi americana, una marchetta per far confluire il turisti dal nuovo mondo, peccato però che non conoscono una verità per molti scomoda. Di fatto da nessuna parte c’è un avviso “mare inquinato” oppure “divieto di balneazione”. No! Non si può dire, anche se fosse cosi. Invece noi lo diciamo e lo scriviamo a caratteri cubitali: “A ISCHIA NON ABBIAMO IL DEPURATORE, quindi INDOVINATE DOVE FACCIAMO IL BAGNO?”.

Non bastano gli aperitivi al tramonto o le feste paesane per assolvere a questa negligenza da parte di tutti gli amministratori locali, più abituati a buttare sotto al tappeto la polvere o nel mare – è il caso di dirlo – i problemi. SVEGLIA il tempo su questa terra è breve, quando lo capiremo, tutti, sarà troppo tardi.

L’isola merita più rispetto e soprattutto più cura, cerchiamo di non diventare un ghetto popolato dal malaffare dove serpeggia la corruzione e l’abusivismo. “Un mare di..” da cui faremo bene ad allontanarci.

643 Visualizzazioni
Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società