”DRIADE” MAI FU COSÌ NEFASTA, DAL CONDIZIONATORE AL PORTELLONE IL PASSO È BREVE
Ancora una volta a far parlare di sé è il traghetto della Caremar “Driade” che in questi ultimi tempi è stato oggetto di innumerevoli articoli su vari malfunzionamenti. Oggi in fase di attracco alla banchina Olimpica di Ischia, il portellone è rimasto bloccato per un guasto tecnico. Il comandante ha così deciso di ormeggiate a murata per concedere ai passeggeri di scendere dalla nave tramite una passerella laterale.

Nel frattempo, quelli muniti di mezzi di locomozione a bordo, sono stati costretti ad aspettare la messa in sicurezza della nave. Qualcuno avrebbe detto che le auto e le moto avrebbero fatto rientro a Napoli con tutto ciò che vi era all’interno. Ovviamente è scoppiata la polemica soprattutto da parte di chi per lavoro è giunto sull’isola.
Il personale della nave successivamente è riuscito a disincagliare il portellone ma purtroppo, dato il peso eccessivo, è finito in acqua e le catene spezzandosi a mo di frusta, hanno tranciato la poppa dello spazzamare “Ester” che era ferma a fare rifornimento alla pompa del porto. È stato un vero miracolo che il marinaio a bordo non sia stato colpito dalla catena, la barca invece ha riportato seri danni strutturali.

In questa vicenda si evince che la nave non è idonea per la navigazione e soprattutto per trasportare persone. Non è passato nemmeno un mese da quando segnalammo il malfunzionamento del condizionatore all’interno della sala passeggeri, e ancora meno da quando la Capitaneria di Porto di Napoli fermò la nave per alcuni controlli che riscontrarono ciò che noi denunciammo.
Da quando è stata privatizzata la compagnia di navigazione tutto è cambiato, da fiore all’occhiello a vere e proprie corrette galleggianti. Sarà la volta buona che la Driade vada in pensione?

