LA SIGNORA ANITA VERDE, VEDOVA DI LUIGI COPPA, COMPIE 100 ANNI
La signora Anita è una donna dagli occhi dolcissimi, era facile vederla accompagnata dalla figlia lungo il corso principale di Forio. Fino a qualche tempo fa ci facevamo delle piacevoli chiacchierate parlando dei tempi che furono quando la vera cultura la potevi respirare a pieni polmoni.

La figlia Marianna, con una sua nota biografica, ci ha concesso l’onore di pubblicare questo articolo sulla bellissima vita di sua madre Anita.
“Anita Verde nasce a Napoli il 18.10.1924 da Teresa Tedesco, rinomata ostetrica isolana, e Giovanni Verde, poeta, pubblicista e scultore foriano. Suo nonno è il dottor Matteo Verde, medico di larghe vedute e studioso del termalismo isolano, a cui è intitolata una strada nel centro di Forio.

In una società di stampo fortemente patriarcale, viene educata da entrambi i genitori in maniera molto progressista. Ciò le permette di affermare ben presto il suo spirito libero e moderno. Coltiva fin da piccola la sua grande passione per lo sport e in particolare per il nuoto che pratica anche a livello agonistico. Si allena quotidianamente partendo dal porto di Forio e arrivando fino a Punta Imperatore. Nel 1942 partecipa alle Gare Nazionali Femminili a Torino. E’ una tiratrice provetta e un’assidua frequentatrice del poligono di tiro al piattello.


Con il padre Giovanni Verde, nominato alla fine degli anni ’40 primo Direttore del Museo Civico Giovanni Maltese, collabora alla redazione di un dettagliato inventario di tutti i beni donati alla cittadinanza foriana dalla signora Fanny Fayrer, moglie dello scultore Maltese e custoditi nel Torrione.

Nel 1960 sposa il pittore foriano Luigi Coppa dal quale ha tre figli: Teresa, Marianna e Giovanni. Con lui condivide l’amore per l’arte e per la letteratura. Diventa moglie e musa ispiratrice di molti quadri. La loro casa di via San Giovanni diventa presto meta di artisti e intellettuali internazionali. Nell’atelier di “Gino” sono soliti ritrovarsi musicisti come William Walton, pittori come Renato Guttuso, poeti come Libero De Libero. Sono memorabili, per chi le ha vissute, le feste a tema dove era permesso accedere solo se vestiti secondo i dettami dei padroni di casa.

Anita ama però stare dietro le quinte. Si occupa prevalentemente dell’educazione dei figli, legge molto, ama la saggistica, scrive lei stessa storie che non fa leggere – quasi – a nessuno, raccoglie e dattiloscrive le poesie inedite del padre, quelle in italiano e quelle in vernacolo foriano, di cui cura, insieme alla sorella Wanda, la pubblicazione, si dedica alla ceramica decorando bellissimi vasi torniti da suo figlio Giovanni.


Il nuoto rimane però il suo grande amore, una costante che l’accompagna per quasi tutto il corso della sua lunga vita.
Anita compirà 100 anni il 18 ottobre 2024.

