LA STORIA NON SI CANCELLA PER UN CAPRICCIO POLITICO

LA STORIA NON SI CANCELLA PER UN CAPRICCIO POLITICO

Dopo Procida anche al Comune di Ischia è stata presentata la richiesta di togliere la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini assegnatagli nel 1923. A richiedere questa cancellazione è una associazione ambientale ischitana che nulla dovrebbe avere a che fare con la politica. Certo, ognuno può, nel diritto/dovere di promuovere il bene della collettività, attraverso proposte, agire sulla storia del nostro paese, tuttavia ci si aspetterebbe che a muovere richieste non sia l’ideologia (come in questo caso) ma l’effettiva necessità di assumere fatti e comportamenti per il bene della collettività. Tanto accanimento dovuto al fatto che il Governo centrale è di destra e, uno sparuto gruppo di persone vuole manifestare il proprio dissenso in tale maniera, ci fa capire che in modo trasversale le azioni della politica e dei cittadini si muovono in un terreno secondo dinamiche e bussole sballate. Se davvero vogliamo parlare, si potrebbe farlo, per paradosso, anche per il caso di assassini e mercenari che hanno trucidato decine di migliaia di uomini e donne del Regno delle Due Sicilie. Ne vogliamo parlare? Bene. Ma che non si perda, però, tutto dietro all’ideologia che rischia di offuscare la pretesa da muovere per stimolare la politica amministrativa isolana.

Giuseppe Garibaldi, secondo alcuni, era un sanguinario pagato da un monarca in rovina, uccise e fece uccidere decine di migliaia di persone che cercarono di proteggere la loro terra e il loro Re? Vogliamo parlare di Impiccagioni, tagliamento di teste, fucilazioni contro un popolo non armato e di Garibaldi – l’eroe dei due mondi? Allora chiediamo a tutte le amministrazioni da Roma in giù di togliere dalle piazze e dalle strade il nome di quell’assassino che i libri di storia hanno trasformato in eroe ma releghiamo anche questa proposta nel solco dell’ideologia. Se il Comune di Ischia toglierà la cittadinanza storica a Mussolini, allora che si cancellasse pure la presenza sull’isola di quel “pessimo personaggio” quale fu -sempre secondo alcuni – Giuseppe Garibaldi, idem sull’attuale istanza promossa dall’associazione in questione su Mussolini, nella consapevolezza però che continueremo a perdere tempo e levare energia a propositi più concreti- anche da parte delle associazioni – e attuali. Dobbiamo prendere atto che siamo bloccati, che l’isola è ferma, e le richieste di cancellare cittadinanze altro non sono che lo specchio di un retaggio che ancora pretende di esercitare una sua propria attualità, che si scontra al contrario con le istanze di prendere in carico esigenze ben più urgenti.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società