“QUANTO SEI BELLA ISCHIA E QUANTO SEI CAOTICA”. TURISTI STRANIERI GIUDICANO L’ISOLA

“QUANTO SEI BELLA ISCHIA E QUANTO SEI CAOTICA”. TURISTI STRANIERI GIUDICANO L’ISOLA

Tonnellate di parole ne abbiamo scritte sulla situazione turistica dell’isola d’Ischia. Parole spesso gettate al vento. I turisti (ci) giudicano e dobbiamo ascoltarli. La storia che sto per raccontarvi viene da dichiarazioni di alcuni turisti stranieri incontrati l’altro giorno. Stanchi pure del lungo viaggio effettuato per giungere sull’isola, non hanno lesinato critiche al sistema dei trasporti, al caos sul porto di Napoli, alla condizione dei traghetti.

“Abbiamo noleggiato una macchina a Napoli, ci siamo imbarcati con il traghetto a Calata Di Massa, il traghetto era molto sporco e maleodorante. Siamo saliti nel salone sprovvisto di aria condizionata (se c’era non si sentiva), ho fatto sedere la mia famiglia e ho proseguito verso il bar per comprare dell’acqua: una sola bottiglietta di acqua naturale mi è costata 3€. Costa molto l’acqua da voi! Ho speso 15€ per 5 piccole bottiglie, un’assurdità.

Arrivati al porto di Ischia abbiamo trovato un caos infernale. Macchine da tutte le parti, gente sudatissima che urlava, clacson che suonavano all’impazzata: un caos! Per uscire dalla zona ci abbiamo messo circa un quarto d’ora.

Con il navigatore siamo arrivati a Forio, com’è bella e verdeggiante, ci volevamo fermare per prendere qualcosa da mangiare ma, ahimè, non abbiamo trovato un posto disponibile per parcheggiare.

Come fate voi isolani a sopportare questo caos?”

Come dare torto a questo turista. Sono anni, forse decenni, che scriviamo e suggeriamo che l’isola deve cambiare rotta, dovremmo garantire in primis sicurezza e tranquillità per coloro che scelgono ancora Ischia come meta per le proprie vacanze.

È inconcepibile che questo “scoglio” a luglio e agosto diventi ricettacolo di auto, smog e disordine, ma quando gli isolani viaggiano, non si rendono conto di quanto il modello turistico anni ‘80 dovrebbe essere riformato?

Evidentemente no e, rispondendo alla domanda del turista turista, siamo un popolo di idioti che ha a disposizione il meglio che la Natura ci poteva offrire e invece di valorizzarla l’abbiamo persa nella disorganizzazione come le tonnellate di parole che da anni gettiamo al vento senza qualcuno che oltre all’autocritica sia in grado di mettere mano a una serie di problemi. Se noi ci siamo abituati, forse, ai turisti questo genere di mancanze sicuramente saltano ai loro occhi.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società