ISCHIA RACCONTATA FUORI DALL’ISOLA: MIKELA MONTI E VALERIO D’AMBRA NEL VOLUME “BORGHI FORTIFICATI” DELL’ISTITUTO ITALIANO CASTELLI
Il contributo dei due giovani studiosi ischitani nel libro dell’Istituto Italiano dei Castelli, presentato al Castello Giusso di Vico Equense.
Portare Ischia fuori da Ischia, raccontandone non soltanto la bellezza più nota, ma anche quella meno conosciuta, nascosta tra torri saracene, vicoli, palazzi storici e memorie urbane. È questo il senso del contributo firmato da Mikela Monti e Valerio D’Ambra all’interno del volume “Borghi fortificati: da presidi difensivi a destinazioni turistiche”, curato da Marina Fumo e pubblicato da Luciano Editore per l’Istituto Italiano dei Castelli – Sezione Campania.
Il volume, disponibile anche in open access sul sito di Luciano Editore, raccoglie gli interventi presentati in occasione del convegno nazionale svoltosi venerdì 15 maggio 2026 nella prestigiosa cornice del Castello Giusso di Vico Equense, una giornata di studio dedicata alla trasformazione degli antichi presidi difensivi in strumenti contemporanei di valorizzazione culturale e turistica.
Tra i contributi presenti nel volume figura quello di Monti e D’Ambra, intitolato “Il Sistema Difensivo dell’Isola d’Ischia e il Ruolo Identitario del Borgo di Celsa”, una ricerca dedicata al sistema fortificato ischitano e, in particolare, al ruolo storico, urbano e culturale del Borgo di Celsa, oggi Ischia Ponte.
L’obiettivo del lavoro è stato quello di raccontare Ischia non soltanto come meta turistica, ma come territorio profondamente stratificato, in cui il paesaggio attuale nasce anche da una lunga storia di difesa, controllo del mare, rifugio e organizzazione comunitaria. Il Castello Aragonese, le torri saracene, il Borgo di Celsa e i palazzi storici di Ischia Ponte sono stati letti non come monumenti isolati, ma come parti di un sistema urbano e identitario ancora vivo.
Durante il convegno, Mikela Monti e Valerio D’Ambra hanno potuto rappresentare l’isola d’Ischia davanti a un pubblico composto da studiosi, architetti, esperti di restauro, storia e valorizzazione del patrimonio e tour operetor. L’intervento ha suscitato interesse e curiosità, oltre che per l’esaustiva relazione, anche per il video, da loro stessi realizzato, che in solo 8 minuti ha saputo non solo mettere in luce la storia e l’attualità del borgo ma ha saputo anche
A dedicare spazio all’intervento è stato anche il giornale locale Positano News, che ha raccontato il contributo dei due giovani studiosi sottolineando il passaggio da presidio militare a città identitaria. Nell’articolo viene evidenziata la domanda centrale della ricerca: cosa accade quando un sistema nato per la guerra perde la sua funzione militare? Nel caso di Ischia, la risposta è nella trasformazione: l’architettura difensiva diventa città, patrimonio e racconto quotidiano.
Particolare attenzione è stata dedicata al Castello Aragonese, letto come fulcro del sistema difensivo isolano e come modello di “città-fortezza”, e al Borgo di Celsa, nato come “Burgo di Mare” in stretta relazione con la rocca, il porto e la vita marinara. Nel contributo vengono inoltre analizzate le quattro torri difensive di Ischia Ponte: la Torre del Mare, la Torre di Guevara, la Torre dello Scuopolo e la Torre del Borgo, oggi parte integrante dello skyline e della memoria urbana del borgo.
Uno degli aspetti più apprezzati dell’intervento è stata la proposta di una vera e propria “lettura camminata” di Ischia Ponte: non un borgo da osservare soltanto da lontano, ma un luogo da attraversare fisicamente, leggendo nei vicoli, nelle chiese, nei palazzi, nei toponimi e nelle attività storiche le tracce della sua lunga evoluzione.
Per Monti e D’Ambra, infatti, i luoghi storici non devono essere considerati spazi fermi o “morti”, ma landmark identitari, capaci di raccontare ciò che una comunità è stata e ciò che continua a essere. Le torri, i palazzi e le strade di Ischia Ponte non rappresentano soltanto testimonianze del passato, ma strumenti attraverso cui costruire consapevolezza, appartenenza e turismo culturale.
Questo contributo si inserisce nella continuità del lavoro già avviato dai due autori con il volume “Torri, Fortezze e Dimore”, dedicato alle architetture fortificate dell’isola d’Ischia. Anche in questo caso, la volontà è chiara: promuovere e valorizzare il territorio ischitano non solo all’interno dei confini isolani, ma in un contesto più ampio, portando le sue ricchezze storiche e culturali all’attenzione della Campania e del dibattito scientifico nazionale.
La partecipazione al convegno di Vico Equense e la pubblicazione nel volume dell’Istituto Italiano dei Castelli rappresentano dunque un importante momento di crescita e riconoscimento. Per i due giovani studiosi ischitani è stata soprattutto un’occasione per ribadire che Ischia custodisce, un patrimonio di grande valore, ancora capace di meravigliare chi lo scopre per la prima volta.
Per adesso l’attenzione è stata rivolta al borgo di Ischia Ponte, ma i due studiosi hanno in programma di rivolgere la stessa attenzione ai restanti comuni isolani.
Approfondimenti e materiali correlati
Per un ulteriore approfondimento sull’intervento presentato al convegno, si rimanda all’articolo pubblicato da Positano News:
Il contributo integrale “Il Sistema Difensivo dell’Isola d’Ischia e il Ruolo Identitario del Borgo di Celsa”, firmato da Valerio D’Ambra e Mikela Monti e pubblicato all’interno del volume Borghi fortificati: da presidi difensivi a destinazioni turistiche, è disponibile in open access al seguente link:
È inoltre disponibile il video del contributo presentato da
Valerio D’Ambra e Mikela Monti:
https://youtu.be/2FIvW1uvjTo

