EROS E BIOS: VISIONI CREATIVE NELL’ARTE DEL CINEMA. IX EDIZIONE DI ISCHIA FILM&ART FESTIVAL LUCHINO VISCONTI

EROS E BIOS: VISIONI CREATIVE NELL’ARTE DEL CINEMA. IX EDIZIONE DI ISCHIA FILM&ART FESTIVAL LUCHINO VISCONTI

Il vernissage della mostra internazionale di pittura, è per Domenica 21 giugno alle ore 11:30 nella storica location settecentesca di Palazzo Pezzillo sul Corso di Forio

(C.s.)- Domenica 21 Giugno dalle 11:30 alle 13:30, Grand Vernissage della mostra di pittura “Eros e Bios” nell’ambito della IX edizione di Ischia Film&Art Festival Luchino Visconti. Location: lo storico Palazzo Pezzillo sul Cors F. regine di Forio d’Ischia. Un evento unico (anche nel senso temporale del termine, perché la mostra sarà visibile solo per due ore) per fare apprezzare al pubblico le opere dei pittori che sono stati selezionati dalla Giuria Internazionale e che sono: Alessandro Borrelli, Anastasya Belous, Antonio Sgarbossa, Annalisa Ambrosia, Antonio Merolese, Carmen Punto Arte, Caterina Zen, Clara Menerella, Claudio Gagliardini, Daniela Colonna, Davide Milani, Diana Furlan, Elisa Ruoppolo, Emily Sirabella, Filomena De martino, Fiorentina Speciale, Gabriella De Carlo, Giovanna Rossi, Luigi Calì’, Morena Hermoso Pelaes, Maria Chiara Fusco, Mariella Di Gennaro, Maria Lauro Ercolano, Natali Ferrary, Nicola Zampella, Nicola Maturo, OrtensArt (Iolanda Morante), Paola Petrelli, Sofia Dell’Aversano Orabona, Silvia Rasulo, Teresa Ciaramella, Thomas Kostler, Vanessa Capossela, Ylenia Pilato.. Il tema di questa edizione n. 9 del Festival è dunque, “EROS-BIOS: VISIONI CREATIVE NELL’ARTE DEL CINEMA”(Eros è Vita e non Morte. Eros è Creazione e non Distruzione. Eros è Energia che ispira tutte le Arti …)

Perché il termine Eros, ai tempi della classicità greca, specificava il concetto di Amore, inteso anche come pratica sessuale. Nei secoli successivi, con l’avvento delle grandi religioni monoteiste, si è voluto distinguere nel concetto e anche nella parola, il significato di Sesso da quello di Amore. In principio però non vi era differenza in quanto tutto era considerato “atti di amore” e cioè Eros, la più potente pulsione creativa del genere umano. L’Eros come spinta alla procreazione degli esseri viventi, e nel genere umano anche spinta alla creazione artistica, allo sviluppo tecnologico, alla innovazione. Tutte dinamiche queste, che come ci insegna la Storia, hanno subito talvolta grandi accelerazioni ma assai spesso, pesanti rallentamenti. Questi ultimi a causa di integralismi ed oscurantismi di varia natura: religiosa, politica e sociale. La mostra collettiva e concorso si prefigge dunque lo scopo di promuovere il confronto fra i talenti, premiando la dedizione al linguaggio artistico come importante arricchimento personale e professionale. La mostra è uno degli eventi del Festival che ha in cartellone una serie di appuntamenti da Aprile a Dicembre 2026 e che si e avvalsa di una Giuria Internazionale e delle collaborazioni della gallerista Rita Del Giudice e della artista e promoter Barbara Melcarne.

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Redazione

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