GLI “ACCHIAPPINI” SULLA RIVA DESTRA NON SONO UN SEGNO DI QUALITÀ
Passeggiare sulla Riva destra è diventato difficile se non quasi impossibile. Non per la massiccia presenza di persone ma dal continuo tentativo di abbordaggio, fermati dai noti “acchiappini”.
Gentilmente salutano ma se rispondi, nella tattica è compresa l’offerta di un bicchiere di vino, dopo aver fatto accomodare il cliente al ristorante per cui lavorano. Si fermano nel momento in cui il locale si riempie di gente. Per carità, non c’è nulla contro di loro o verso i gestori.
La stessa storia, tuttavia, si ripete fino a quasi alla fine della riva destra. Cosa che suscita una domanda: e gli altri che non fanno uso di questi sistemi di abbordaggio? Forse lavorano meglio perché la clientela è selezionata, il cibo magari è migliore perché non commerciale e non “turistico”.
Certamente c’è chi è affamato ma tenderemo ad escludere che si tratti dei clienti.
L’anno scorso il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino emanò un’ordinanza sindacale che vietava – categoricamente- questa sistema per accaparrarsi la clientela.
Per un certo periodo di tempo i vigili urbani sono intervenuti multando gli accaparratori seriali. Oggi la storia è diversa grazie a qualche soffiata.
Alla nota dolente. Oltre alla presenza degli “acchiappini” si aggiunge l’assenza dei cestini con i posacenere, per non parlare della presenza – anche questa ingombrante – dell’acqua che spesso inonda la stradina. Non ultima la puzza di fogna che non rende giustizia a chi lavora ed ha la propria attività sulla Riva Destra.
Invece di evolversi e andare avanti si fa di tutto per rovinare quel poco di vita notturna che offre l’isola d’Ischia e tornare indietro.
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