CLIMA, RIGENERAZIONE URBANA E IA: ISCHIA LABORATORIO DELLE CITTÀ CHE CAMBIANO CON IL PREMIO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA

CLIMA, RIGENERAZIONE URBANA E IA: ISCHIA LABORATORIO DELLE CITTÀ CHE CAMBIANO CON IL PREMIO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA

Appuntamento venerdì 2 e sabato 3 ottobre, riconoscimenti all’archistar colombiana Giancarlo Mazzanti e a Carlos Moreno, ideatore del modello della “città dei 15 minuti”. Al centro del dibattito le nuove strategie per rispondere alle grandi trasformazioni globali

Le città non hanno più il lusso di rimandare. Si riscaldano, cambiano forma, chiedono nuove case, nuovi spazi pubblici, esigono nuove risposte alle fragilità ambientali e sociali. E l’architettura torna così a misurarsi con la sua responsabilità più antica e più attuale: immaginare come abiteremo. 
È da questa domanda che parte la nuova edizione del PIDA – Premio Ischia Internazionale di Architettura, in programma il 2 e 3 ottobre con la sua tredicesime edizione, significativamente intitolata “Città in emergenza, nuove strategie urbane”. I convegni saranno ospitati nella Chiesa dell’Arciconfraternita di Santa Maria Visitapoveri, a Forio, la serata conclusiva è invece in programma alla Villa La Colombaia di Luchino Visconti.

Due i riconoscimenti di grande respiro internazionale. 
Il Premio PIDA International sarà consegnato all’architetto colombiano Giancarlo Mazzanti, protagonista di una ricerca che ha fatto dell’architettura pubblica uno strumento di trasformazione sociale. Tra le sue opere più conosciute la Biblioteca España di Medellín, il Colegio Gerardo Molina di Bogotá e i complessi sportivi realizzati per i Giochi Sudamericani di Medellín: scuole, biblioteche e spazi collettivi pensati non come oggetti isolati, ma come dispositivi capaci di ricostruire relazioni tra città e comunità. Alcuni modelli delle sue opere sono entrati anche nella collezione permanente del Centre Pompidou. Al PIDA parlerà di architettura come atto fondativo”, in una lectio magistralis in programma venerdì 2 ottobre alle 18.30.

Il Premio PIDA alla Carriera sarà invece assegnato a Carlos Moreno, professore alla IAE Paris-Sorbonne e ideatore del modello della “città dei 15 minuti”, diventato uno dei concetti urbanistici più discussi degli ultimi anni: una città nella quale lavoro, scuola, servizi, commercio, cultura e tempo libero possano essere raggiunti prevalentemente a piedi o in bicicletta in un arco temporale ridotto. Franco-colombiano, Moreno ha ricevuto nel 2022 l’UN-Habitat Scroll of Honour per il suo contributo all’urbanistica sostenibile. A Ischia parlerà proprio di città dei 15 minuti e di nuove strategie urbane (sabato 3, ore 16.20).

Il futuro urbano sarà affrontato da Marco Morabito, responsabile scientifico IBE-CNR del progetto MIRIFICUS, che racconterà come dati satellitari e ricerca possano aiutare a progettare città più fresche e resilienti ai cambiamenti climatici. Massimo Russo affronterà invece il rapporto tra intelligenza artificiale e architettura, dalle possibilità di immaginare gli spazi all’ottimizzazione dei processi progettuali e costruttivi. Tra gli ospiti, anche Angelo Moretti, che parlerà del MEAN, il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta e del progetto di ricostruzione civile in Ucraina, raccontando come la ricostruzione di un territorio colpito dalla guerra passu anche attraverso comunità, relazioni sociali, partecipazione civica e presenza solidale sui territori, accanto agli interventi materiali (3 ottobre, 18.50).
Il Premio Giornalismo sarà assegnato a Valentina Silvestrini di Artribune, mentre il Premio Fotografia andrà ad Andrea Cherchi, da anni impegnato nel racconto visivo di Milano e delle sue trasformazioni (suo il progetto “Semplicemente Milano”). Riconoscimenti anche a Studio AGA – Andreas Gruber Architekten per la sezione Alberghi, PLANTEAM GmbH per la sezione SPA, Daniel Caramanico per il Premio Sisma e Sandro Raffone (PIDA Napoli).

Accanto ai grandi temi internazionali resterà centrale il laboratorio-Ischia, con il confronto sulla ricostruzione post-sisma, sul Piano Casa, sulla rigenerazione urbana e sui progetti nati dai concorsi dedicati a Rione Via Baiola e all’asse di Via Iasolino.  Un focus specifico sarà dedicato anche all’emergenza abitativa e alle nuove politiche per la casa, con un intervento Felice Squitieri, Commissario Straordinario per il Piano Casa (3 ottobre, ore 16). Tra gli altri protagonisti delle due giornate il presidente del Consiglio degli Architetti d’Europa Daniel Fügenschuh, Marco Imperadori, Emilio Faroldi, Joseph Borrell Bru, Maria Pia Fontana, Miguel Mayorga, Guendalina Salimei, Maria Pilar Vettori, Vincenzo Corvino e Sylvain Bellenger. Spazio anche ai premi che da sempre allargano lo sguardo del PIDA oltre il progetto costruito. A chiudere l’evento sarà, sabato sera, una serata speciale alla Villa La Colombaia di Luchino Visconti. 

IL SOSTEGNO ISTITUZIONALE
La XIII edizione del PIDA rientra nelle iniziative finanziate con i contributi della Regione Campania nell’ambito della L.R. 19/2019 per la promozione della qualità dell’architettura in Campania. L’organizzazione evidenzia inoltre la collaborazione e il sostegno di Comune di Forio, Comune di Ischia, Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e Provincia, ACER Campania, Commissariato alla ricostruzione post sisma e alluvione Ischia, Associazione Ingegneri Ischia, Fondazione Annali dell’Architettura e delle Città, ANIAI Campania, IN/ARCH Campania e Sieben Archi. Tra gli sponsor Polyglass (gruppo Mapei) e ISOPAN (Manni group)
Il programma completo è su www.premiopida.it

I PROTAGONISTI

Carlos Moreno – Premio PIDA alla carriera

Urbanista e professore franco-colombiano, vive a Parigi ed è noto a livello internazionale per aver ideato il concetto della “Città dei 15 minuti”, un modello urbano sostenibile e centrato sulla qualità della vita delle persone, adottato da città e istituzioni in tutto il mondo. Professore all’IAE Paris Sorbonne dell’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne, è consulente scientifico di numerose organizzazioni internazionali e membro dell’American Academy of Housing and Communities. Ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui l’OBEL Award (2021), lo UN-Habitat Scroll of Honour (2022) e il Global Leadership Award for Sustainable Development (2024). I suoi libri sono tradotti in molte lingue e il suo lavoro è oggi un riferimento globale nel dibattito sulla trasformazione urbana sostenibile.

Giancarlo Mazzanti – Premio PIDA Internazionale

Giancarlo Mazzanti, nato a Barranquilla nel 1963, è tra gli architetti colombiani più noti sulla scena internazionale. Laureato alla Pontificia Universidad Javeriana di Bogotá nel 1987, ha poi approfondito a Firenze storia e teoria dell’architettura e del design. Fondatore di El Equipo Mazzanti, ha costruito gran parte della propria ricerca intorno al ruolo pubblico e sociale dell’architettura, soprattutto nei contesti urbani più fragili. Tra le opere più conosciute figurano la Biblioteca España di Medellín, il Colegio Gerardo Molina di Bogotá e numerosi complessi scolastici e sportivi. Nei suoi progetti edifici e spazi collettivi diventano strumenti di trasformazione urbana, inclusione e costruzione di nuove relazioni sociali. Sue opere sono entrate nelle collezioni del MoMA di New York e del Centre Pompidou di Parigi. Ha inoltre insegnato e tenuto conferenze in prestigiose università internazionali.

Andrea Cherchi – Premio PIDA Fotografia

Andrea Cherchi è giornalista e fotografo freelance, da anni impegnato nel racconto visivo di Milano e delle sue trasformazioni. Dopo gli studi in Mediazione linguistica, ha iniziato a collaborare con testate locali e nazionali, scegliendo la fotografia come principale strumento narrativo. È autore del progetto “Semplicemente Milano”, nato per raccontare la città attraverso dettagli, persone, architetture e mutamenti urbani, ed è stato anche volto televisivo di programmi dedicati a Milano e alla Lombardia. Al centro del suo lavoro c’è il rapporto tra città e vita quotidiana, con particolare attenzione ai cambiamenti del paesaggio urbano e alle storie che li attraversano. Ha ricevuto il Premio Vergani per la fotografia. Al PIDA 2026 riceverà il Premio Fotografia con un intervento su “Milano, evoluzione e rivoluzione urbana”.

Valentina Silvestrini – Premio PIDA Giornalismo

Valentina Silvestrini è giornalista e curatrice editoriale specializzata in architettura e trasformazioni urbane. Scrive per Artribune dal 2012 e dal 2016 ne coordina la sezione Architettura; è inoltre cocuratrice di Artribune Render, newsletter dedicata alla rigenerazione urbana a base culturale. Laureata in Architettura alla Sapienza di Roma, ha lavorato anche nell’ambito degli allestimenti museali, della comunicazione e della museografia. I suoi articoli sono apparsi su testate come Abitare, Domus, Living e Sky Arte. Al PIDA 2026 riceve il Premio Giornalismo e interviene sul tema “Comunicare (con) l’architettura”.

Sandro Raffone – Premio PIDA Napoli

Sandro Raffone, nato all’Aquila nel 1946, è architetto e docente, a lungo professore ordinario di Composizione architettonica alla Federico II di Napoli. Cresciuto in Eritrea, ha riconosciuto nel Razionalismo mediterraneo una delle matrici della propria formazione. Allievo di Nicola Pagliara, ha affiancato alla progettazione una lunga attività didattica e critica. I suoi lavori sono stati pubblicati in Italia e all’estero ed esposti anche alla Biennale di Architettura di Venezia.

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Redazione

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