MUSUMECI: “A ISCHIA NON DOBBIAMO CERCARE VOTI, MA VITE!”

MUSUMECI: “A ISCHIA NON DOBBIAMO CERCARE VOTI, MA VITE!”

“Non si può più auspicare di scampare a una tragedia per grazia ricevuta. Dove c’è stato un terremoto, il terremoto torna. Dove c’è stata una frana, senza le necessarie misure, la frana torna. Un territorio dissestato resta tale, per cui bisogna rincorrere costantemente tutte le criticità appartenenti alla sua natura geologica. Questa nuova coscienza sta per arrivare nella classe dirigente locale, ma non ancora nei cittadini, che proprio come i sindaci non vogliono sentir parlare di Protezione Civile né di prevenzione, perché non portano voti. La gente non percepisce il rischio, non lo vede, non lo tocca, non lo odora e, se ammette che esista, se la cava con il più classico dei “c’è chi ci pensa”. Il risultato è che le ricostruzioni costano tanto, ma soprattutto costano le vite umane. E allora, seppure il Governo Meloni ha posto come prioritaria la prevenzione, il suo intervento non basterà senza la compartecipazione della gente del luogo.

E’ difficile lasciare la propria casa natia, magari appartenente alla propria famiglia da generazioni, un sentimento molto più forte della percezione del rischio. Ma la vita non ha prezzo. E allora il nostro sforzo dev’essere quello di lavorare assieme, pubblico e privato, istituzioni e cittadini, con una complicità coinvolgente, per capire che tutto quel che si fa occorre al bene di tutti. Non possiamo ricostruire una casa colpita dal terremoto e che si trova su una faglia. Oggi grazie alla geologia e alle scienze naturali sappiamo praticamente tutto del nostro territorio.

“E, allora, procediamo con una sana programmazione: dove si può ricostruire, si ricostruisca e bene. Un territorio fragile non può mai essere messo in sicurezza. Piuttosto, si può solo ridurre la sua predisposizione al rischio e la sua vulnerabilità. Il vostro è un territorio meraviglioso, bellissimo, ma fragile. Vi si può continuare a vivere, ma dev’essere una convivenza vigile che parte dalla consapevolezza del cittadino di essere su un territorio a rischio sismico e idrogeologico. E il primo valore che deve dettarne la vita è quello di essere collaborativi. Quindi, non siamo qui oggi per un atto simbolico, ma per stringere ulteriormente questo patto tra noi e la gente di Ischia, anche grazie alla grandissima determinazione che il Commissario Feola sta impiegando nella sua attività straordinaria dai poteri derogatori, agendo come sempre d’intesa con i sindaci e al di là delle pur naturali diversità di vedute. I sindaci, a loro volta, insieme ai cittadini, si devono liberare dalla cappa del “com’era” e “dov’era”, guardando all’interesse superiore delle loro comunità. A Ischia non dobbiamo cercare voti, ma vite.”

(Sen. Nello Musumeci – Ministro della Protezione Civile e della Difesa del Mare, con delega alla ricostruzione)

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Redazione

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