25 Aprile 1945 anniversario della Resistenza
La Festa della Liberazione si festeggia ogni anno il 25 aprile, giornata dall’anno in cui si ricorda la liberazione d’Italia dal governo fascista e dall’occupazione nazista del paese. Viene conosciuta anche come anniversario della Resistenza, una festività dedicata anche al valore dei partigiani. In Italia le formazioni partigiane si costituirono dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
Le bande partigiane diedero vita alla resistenza armata contro l’occupazione nazista e contro il collaborazionismo fascista ed è per questo che fu nel contempo una guerra di liberazione contro lo straniero e una guerra civile.
L’azione della Resistenza fu coordinata dai Comitati di Liberazione Nazionali il primo dei quali sorse a Roma il 9 settembre 1943 mentre il Re e Badoglio fuggivano. Nei CLN erano rappresentati i partiti sorti e ricostituitisi durante il 1943. Ma vi é un equivoco di base “fummo liberati o sconfitti?”.
Fino all’8 settembre del 1943 eravamo una nazione in guerra facente parte dell’asse italo-tedesco. Infatti con i trattati di pace di Parigi del 1947 all’Italia fu imposto di pagare come risarcimento dei danni provocati durante la guerra 360 milioni di dollari americani, di cui 100 milioni all’URSS, 125 alla Jugoslavia, 105 alla Grecia, 25 all’Etiopia e 5 all’Albania. E qui la contraddizione risulta più evidente.
Ma dobbiamo tornare un po indietro e precisamente agli eventi dal 1861 in avanti. Cade il Regno delle due Sicilie Borbone e si instaura la nuova monarchia sabauda i Savoia (il cugino cattivo e malvagio).
Insorsero in armi i meridionali per difendere il suol patrio e vennero chiamati “briganti”, oggi finalmente nei libri di storia si parla di “guerra civile” e viene ridato onore e dignità a quei patrioti. Mentre si ostentano, ancora oggi, le teste di molti di loro ed i teschi nel museo “Lombroso” di Torino.
Abbiamo detto che cade la monarchia Borbone e si istaura la Monarchia dei Savoia quegli stessi che ci portarono al Fascismo “le leggi razziali” e mandarono a morire i nostri figli in giro per il mondo. Questa é la vera storia, intanto, di un’unità nazionale che non é stata mai tale perché si é fatta l’italia geografica ma non sono stati fatti e formati gli italiani.
Le ingiustizie e le iniquità ci perseguitano ancora oggi e questa non é affatto una nazione unita in quanto non esiste equità in questa terra che vede una parte di questa Nazione colonia interna. E quindi, per quanto attiene al popolo delle due sicilie, non esiste “liberazione” ma continua “l’occupazione”.
Quando arriverà la nostra liberazione?

