Genitori vs Maestre: i compiti a casa sono troppi, i bambini hanno il diritto di giocare o fare sport
FORIO. Una lunga lettera ci giunge in Redazione, uno sfogo da parte dei genitori di alcuni bambini che frequentano le scuole elementari e medie. A causa degli eccessivi compiti assegnati da fare a casa, un genitore ci scrive:
“La settimana tipo di quando io ero bambino era molto semplice. Andavo tutti i giorni a scuola compreso il sabato, pranzavo tutti i giorni con i miei genitori, nel primo pomeriggio facevo i compiti e dopo, avevo il tempo di giocare con i miei amici o di fare qualcosa con mia madre o mio padre. Avevo una sola maestra che si occupava di circa 25 bambini, ci faceva lavorare tanto in classe perché diceva che la mattina avevamo la mente più fresca. Per casa ci assegnava compiti per un massimo di due ore e il sabato pomeriggio e la domenica era sempre libero. Oggi invece un bambino di 11 anni è in prigione, la sua settimana tipo è una corsa continua. Inizia la scuola alle 8:00, se non ha il tempo prolungato esce tutti i giorni alle 14:00 e mentre ritorna a casa, se è fortunato, pranza alle 14:30. Il tempo di ingoiare un boccone e subito a studiare l’immane mole di compiti che gli viene assegnata per casa. In classe sono circa 15 bambini, hanno 10 insegnanti per 14/15 materie diverse e per ogni materia c’è un assegno diverso. Alle 14:45 di tutti i giorni inizia una sfrenata corsa contro il tempo per tentare di fare uno sport o per seguire lezioni di musica o semplicemente per riuscire a fare una semplice passeggiata. Dice, si, però il sabato sono a casa hanno la possibilità di recuperare! Niente di più falso, il sabato è il giorno peggiore perché è una continua corsa ad anticipare l’impossibile per avere almeno la domenica libera. In poche parole stanno rubando l’infanzia ai nostri figli”. Purtroppo si tratta di una triste realtà, i bambini di oggi si trovano nella condizione di perdere ricordi adolescenziali, quei ricordi fatti di partite di pallone o giochi di strada, di uno sport o semplicemente di una passeggiata con i propri genitori. Assegnare tanti compiti può anche far capire che a scuola non c’è abbastanza tempo per cercare di recuperare i due anni della pandemia tra chiusure e malattie, tuttavia bisogna equilibrare educazione con una sana disciplina e viceversa. Gli eccessi sono sempre tossici se non addirittura nocivi.

