Ischia e Emilia Romagna: una sola tragedia ma una doppia morale (video)
Il consigliere regionale della Lega, l’onorevole Severino Nappi si scaglia contro l’ipocrisia con la quale sono stati trattati i tragici eventi che hanno interessato l’isola d’Ischia e l’Emilia Romagna.
“Ischia ed Emilia Romagna, quanta ipocrisia su queste due tragedie. Davanti a quella che ha investito l’Emilia Romagna si impone il rispetto per le vittime, oltre che un profondo senso di solidarietà per la popolazione che sta affrontando l’emergenza. Non sarà certo sfuggito che, intorno alle cause di questa alluvione, il dibattito pubblico si è subito concentrato soprattutto sul preoccupante stato idrogeologico dei territori e sugli eventi meteorologici di eccezionale portata che li hanno colpiti. Certo, sono tutte concause da tenere nella dovuta considerazione al pari di un altro fattore che emerge chiaramente dalle immagini provenienti dai luoghi del disastro: tante costruzioni realizzate lungo i corsi d’acqua.

Quasi fosse vietato, scomodo, addirittura imbarazzante, parlare di mancata prevenzione e di una linea adottata nella rossa Emilia Romagna che ha consentito l’edificazione in zone in cui non si doveva farlo. Un vero e proprio paradosso che chiama in causa direttamente il dramma di Ischia, con una sostanziale differenza. Un evento dalla matrice pressoché identica rispetto a quello dell’Emilia Romagna: ma per Ischia è passato un messaggio diametralmente opposto. Per la tragedia di casa nostra ci si è affrettati a individuare la causa del disastro esclusivamente nell’abusivismo edilizio. Troppo comodo allora gettare la croce addosso agli ischitani, criminalizzando un’intera popolazione, bollata come quella che non rispetta le regole.

E allora, proprio a partire dalla Campania, si smetta con l’ipocrisia, con la logica dei due pesi e delle due misure se davvero si ha a cuore il Nostro Posto e non si vuole alimentare oltre il pericoloso stereotipo che la colpa è soltanto dei cittadini e dei loro comportamenti, mentre altrove c’entra il destino. A meno di non voler continuare a fare torto ai vivi, ma soprattutto a chi, a causa di quella tragedia, ha perso la vita. Noi non saremo mai complici di questa logica indegna. A noi la verità, a differenza di altri, non fa paura e continueremo a combattere per farla emergere in tutta la sua forza. Costi quel che costi”.

