L’isola d’Ischia non potrà mai competere fin quando i comuni non comunicheranno tra loro

L’isola d’Ischia non potrà mai competere fin quando i comuni non comunicheranno tra loro

Non ci stancheremo mai di dirlo, l’isola d’Ischia ha bisogno necessariamente di, minimo, una cabina di regia. Napoli e le altre comunità turistiche della Campania sono cento passi avanti rispetto a noi, si organizzano per tempo e comunicano gli eventi mesi prima. Sabato scorso ne abbiamo avuto la prova, quattro eventi importanti nella stessa sera, l’Ischia Film Festival ad Ischia, Torri in luce Torri in Festa a Lacco Ameno, il Premio Ischia di giornalismo sempre a Lacco Ameno e l’ECR Party Culture Weekend a Forio.

Quanto costa mettersi d’accordo? Quanto costa programmare mesi prima determinate manifestazioni? Il problema, per l’appunto, non è economico ma è la mancanza di un ufficio unico per le manifestazioni ed un ufficio unico per la stampa. Oggi gli isolani pagano lo scotto di una carenza di comunicazione tra gli enti locali, ognuno guarda al proprio orticello, non hanno una visione sul futuro, pensano (stancandosi) alla sagra della patata o del vino, non a un concerto con cantanti famosi che possono richiamare dalla terraferma tantissimi spettatori.

Destagionalizzare il turismo è un’altra priorità, è inammissibile che un’isola termale come la nostra viva di turismo solo – se va bene – sei mesi l’anno. Da tutte le parti del mondo le terme funzionano più d’inverno che d’estate, non a Ischia, vi siete mai chiesti il perché?

Se non si cambia subito strategia il destino dell’isola, tutta, è più che segnato, la barca sta già affondando.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società