EJARQUE TRA MARE E MONTI (Amalfi, Ischia, Cortina)

EJARQUE TRA MARE E MONTI (Amalfi, Ischia, Cortina)

C’è da augurarsi che gli imprenditori e gli amministratori pubblici ischitani abbiano letto, Domenica 17 dicembre, un interessante articolo, su Il Mattino, di Titta Fiore, Presidente della Fondazione Film Commission della Regione Campania e responsabile culturale del quotidiano napoletano. Il titolo emblematico dell’articolo era. “R-Evolution Cortina, al Turismo serve la Cultura”. Cosa ci dice Titta Fiore? Che “il guru europeo del marketing e dello sviluppo territoriale, Josep Ejarque, già incaricato dai Comuni di Amalfi e di Ischia, sarà il Destination Manager di Cortina 2026”.

Va ricordato che, nel 2026, a Cortina si svolgeranno le Olimpiadi invernali e, giustamente, i responsabili locali si sono preoccupati, con un paio di anni di anticipo, di creare le condizioni affinché l’opportunità offerta delle Olimpiadi abbia un effetto di trascinamento duraturo e non effimero, come purtroppo temo accadrà per Procida dove, una volta spenti i riflettori sulla Capitale Italiana della Cultura 2022, ricadrà il silenzio, non essendo state create le condizioni per rendere strutturale lo sviluppo illusoriamente affacciatosi nel 2022 e ancora per uno-due anni dopo. Come per Ischia, anche per Cortina, Ejarque stimola gli amministratori a svegliarsi dal letargo e da una visione passiva ed attendista del turismo. Non è più tempo di vivere di rendita sulle attrattive naturali.

E’ necessario prendere atto che oggi il turista chiede un’esperienza nuova e totale, tra sport, natura, cultura, enogastronomia, moda. Basti pensare che oggi il 60% delle presenze in montagna anziché affermarsi in inverno sulla neve, si afferma al caldo dell’estate. Ejarque dice che non bastano le Olimpiadi per creare una prospettiva duratura. E’ avvenuto per esempio, a Sochi (Russia) che le Olimpiadi invernali del 2014, non hanno generato alcun effetto di trascinamento. Capito, signori amministratori dei Comuni isolani?

I Giochi del Mare, Flegra 2024 e Comunità Europea dello Sport (con Bacoli e Monte di Procida) è un’ottima occasione ma, per assicurarne un impatto turistico di lungo termine, occorre che sia accompagnata e sostanziata da un Piano di Destination Management Organization. Quello commissionato ad Ejarque dal Comune d’Ischia deve presto diventare patrimonio di tutta l’isola d’Ischia e ogni evento deve inquadrarsi nella visione unitaria di una nuova politica di “destinazione”. Tornando a Cortina, si prevede che nel 2026 dovranno essere pronti circa 13 mila posti letto, molti di più di quelli che sono attualmente disponibili, ma bisognerà trovare il modo di continuare a riempire quei posti anche negli anni successivi.

A Procida, per il 2022, sono stati attrezzati posti letto aggiuntivi e, in molti casi, improvvisati. Si riuscirà a riempirli per gli anni avvenire, migliorando l’accoglienza, con kindness e politeness – direbbero gli anglo-americani -? E cioè con la dovuta gentilezza e cortesia? I dubbi restano. Dunque Ejarque, come per Ischia, suggerisce a Cortina di destagionalizzare (sette-otto mesi di presenze turistiche all’anno).

E, si badi bene, Cortina parte in vantaggio rispetto ad Ischia, in quanto parte da un doppio turismo (invernale ed estivo). Bisogna, per un allungamento della stagione turistica, offrire un variegato bouquet di offerte. Non a caso, a Cortina, il meglio dell’imprenditoria locale si è organizzato per una (così l’hanno chiamata) R.Evolution, un’evoluzione-rivoluzione. Partendo dalla Cultura, per esempio, con una mostra pittorica ad alto livello su Giorgio De Chirico, o una kermesse sulla moda per abiti ispirati alle riviste che leggeva la principessa Sissi e che sono state ritrovate nelle antiche scuderie di Francesco Giuseppe a Dobbiaco. Appena si è diffuso il sentore di una rivoluzione turistica, a Cortina si è affacciato Mandarin, colosso della ristrutturazione di alberghi storici e Flavio Briatore ha riaperto lo storico locale El Camineto, per vip. Non vedo, allo stato, una reazione simile nella classe imprenditoriale di Ischia, nonostante alcuni albergatori e anche la presidenza delle Associazione Albergatori e di quella dei Termalisti partecipino convinti agi incontri con Ejarque.

Regna ancora troppo individualismo e un rassegnato affidarsi al potere politico e amministrativo pubblico. Manca la partecipazione attiva, la reattività, la voglia di ripartire continuamente. Insomma, per dirla in breve, alla R.Evolution di Cortina, Ischia contrappone la D.Evolution, alla Evoluzione-Rivoluzione risponde con la Devoluzione, confidando (per ignavia o per convenienza) solo sulle decisioni degli Enti Locali. Ma la classe imprenditoriale deve considerare che le Amministrazioni pubbliche, quandanche agiscano in buona fede, mancano di creatività, preferiscono la più tranquilla ordinaria amministrazione. Manca – in altre parole – la “visione” del futuro.

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Franco Borgogna

Franco Borgogna

Giornalista "glocal" e' la mia ambizione, un indagatore della società locale, consapevole che Ischia e' parte di un mondo dai confini vasti e che ciò che succede nel mondo globale si riverbera sull'isola così come le sorti del patrimonio naturale e culturale di Ischia riguardano il mondo intero.