Migliorano le condizioni del papa Francesco
Nel susseguirsi delle notizie sulle condizioni del Pontefice papa Francesco oggi nella sua camera al Gemelli, al decimo piano, sembra sia rientrata la crisi respiratoria applicando ossigeno ad alti flussi. Da fonti vaticane, sono tuttora applicati i ‘naselli’ per la somministrazione di ossigeno ad altri flussi, che lo aiutano nella respirazione. A mezzogiorno per il consueto Angelus, che ovviamente Francesco non ha potuto proclamare nuovamente, ha voluto far sapere: “Proseguo fiducioso il ricovero al Policlinico Gemelli, portando avanti le cure necessarie; e anche il riposo fa parte della terapia! Ringrazio di cuore i medici e gli operatori sanitari di questo Ospedale per l’attenzione che mi stanno dimostrando e per la dedizione con cui svolgono il loro servizio tra le persone malate.”
“In questi giorni – prosegue il testo – mi sono giunti tanti messaggi di affetto e mi hanno particolarmente colpito le lettere e i disegni dei bambini. Grazie per questa vicinanza e per le preghiere di conforto che ho ricevuto da tutto il mondo! Affido tutti all’intercessione di Maria e vi chiedo di pregare per me.”
Il Papa esprime anche un pensiero alla pace asserrando alle seguenti parole: “Si compie domani il terzo anniversario della guerra su larga scala contro l’Ucraina: una ricorrenza dolorosa e vergognosa per l’intera umanità! Mentre rinnovo la mia vicinanza al martoriato popolo ucraino, vi invito a ricordare le vittime di tutti i conflitti armati e a pregare per il dono della pace in Palestina, in Israele e in tutto il Medio Oriente, in Myanmar, nel Kivu e in Sudan.“
Oramai da dieci giorni nel piazzale di accesso al Policlinico Gemelli una piccola folla a vegliare sulle sue condizioni e non fremono di alzare il loro sguardo verso le finestre del decimo piano dove c’è la stanza di Francesco. Alcuni fanno un segno di croce, altri mandano un bacio volante, altri ancora sostano brevemente in silenziosa preghiera.
Intanto una grande preghiera corale questa mattina si è tenuta nella Basilica di San Pietro, dove l’arcivescovo Rino Fisichella ha presieduto, su incarico del Papa, la messa per il Giubileo dei diaconi, leggendo l’omelia preparata dal Pontefice. “Papa Francesco, benché in un letto d’ospedale, lo sentiamo vicino a noi, presente in mezzo a noi – ha sottolineato il pro prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione -. Questo ci obbliga a rendere ancora più forte e più intensa la nostra preghiera perché il Signore lo assista nel momento della prova e della malattia.“
Poi questo pomeriggio alle 17.30 una messa nella Basilica di San Giovanni in Laterano per chiedere a Dio di aiutare Papa Francesco ad affrontare questa prova ricolmandolo di tutta la forza necessaria per superarla.

