Prevenzione a Napoli, pronto il “Covid Hospital”

Prevenzione a Napoli, pronto il “Covid Hospital”

È una mossa che altri ospedali dell’Italia settentrionale hanno già operato. Adesso, anche in Campania si pensa a un “Covid Hospital”, cioè a una struttura dedicato ad affrontare i casi di pazienti positivi al Covid-19, impropriamente conosciuto come Coronavirus. Si tratta di un doveroso piano da attuare per essere pronti in caso di aumento di casi di contagio. Il Cotugno ha annunciato l’apertura dell’apposita struttura per domani.

 Il dottor Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1, ha inoltre sottoscritto il provvedimento che dispone la destinazione del Loreto Mare in ospedale dedicato ai pazienti positivi al virus. Di conseguenza è stato disposto il passaggio dei pazienti di rianimazione all’Ospedale del Mare. La manovra prevede la liberazione di circa trenta posti in terapia intensiva, ma anche di venti in terapia sub intensiva e quaranta posti ordinari di degenza.

Il direttore generale ha spiegato che si stanno valutando i possibili scenari sulla base dei dati disponibili, «ma ci sono quelli che io chiamo elementi disturbatori di scenari, – spiega il manager – ovvero chi va per baretti e apericena o a sciare. Ieri ho avuto zero casi nella sessione mattutina a Napoli. Questo vuol dire che dipende molto dalle persone, dal loro comportamento. Faccio un appello a tutti i cittadini: ascoltate i consigli del governo, della protezione civile, del governatore, dei medici, ascoltateci».

Maurizio Di Mauro, direttore generale dell’azienda dei Colli, comprendente Cotugno e Monaldi, spiega che “quello che sta funzionando in Campania, è la rete territoriale. Quando identifichiamo un positivo, subito si rintracciano i contatti e si isolano. Questa velocità l’abbiamo imparata a seguito del diffondersi dei casi in Lombardia”. Continua dunque la mobilitazione della sanità campana per contenere il contagio e le sue conseguenze.

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Gigi Lista

Gigi Lista

Sono un attivista a difesa dei territori e la cultura millenaria delle nostre identità. Il mio sentimento antisistema mi ha portato a sviluppare dei canali per creare piattaforme d'informazione libera che possano battere colpo su colpo contro le infamie e la disinformazione mainstream. Combattere è la mia vita, insorgere è giusto!