LACCO AMENO, PEPPE BARRA CON VINICIO CAPOSSELA IN “SIRENE, SANTI E GUARRACINI”
Sabato 20 settembre alle ore 21:30 in Piazza Santa Restituta i due artisti saranno i protagonisti di una straordinaria serata di spettacolo tra mito e tradizione, poesia e canzone. Per l’occasione sarà conferita ad entrambi la cittadinanza onoraria del Comune del Fungo
c.s.| Sabato 20 settembre, a Lacco Ameno d’Ischia, alle ore 21:30, Peppe Barra presenterà il concerto «Sirene, Santi e Guarracini». Un progetto culturale che, già dal titolo, appare immediatamente come un racconto tra evocazione e viaggi della memoria, leggende e suggestioni poetiche.

Ospite d’onore della serata sarà Vinicio Capossela, in un incontro speciale sul filo del mito e della consapevolezza di una radice comune che suggella l’intesa crescente tra due artisti straordinari, vicini oggi più che mai per visione, sensibilità e desiderio di scambio e collaborazione.

Le sirene rappresentano il canto. Sogno e leggenda di una Napoli che si specchia nel suo mare e che continua a vivere nella memoria di voci che restano, come quella di mamma Concetta, capace di vibrare attraverso il canto di suo figlio. Sirene come presenze arcaiche, come richiamo ad una città che non rinuncia a cantare se stessa.
I santi rimandano alla devozione e alla magia popolare, ma anche a tutti quei “santi laici” che vivono nelle pieghe della città: figure marginali e splendenti, corpi e anime che sanno diventare simboli di resistenza e di umanità. Sono Santa Restituta (ispiratrice della caposseliana “La Madonna delle conchiglie”) e le processioni, ma anche figure come Bambenella o Aitano, creature di teatro e di strada che incarnano un culto diverso, terreno e trascendente, che trasforma l’esclusione in rito e la fragilità in forza.

I guarracini, infine, raccontano la danza quotidiana della
vita, l’ironia, la leggerezza. Incarnano il popolo del mare, che è eterno nelle
villanelle e si scatena nelle tammurriate. Guarracini che guizzano tra le reti
e le voci raccontando Napoli senza mai nominarla, lasciandola emergere dalle
onde della musica.
In questo clima fatto di mito e tradizione, sarà ricordato il Maestro Roberto
De Simone, protagonista imprescindibile di questo percorso musicale, la cui
eredità continua a risuonare nelle voci e nelle storie che il concerto porta in
scena.
In “Sirene, Santi e Guarracini” Peppe Barra e Vinicio Capossela, intrecciando riti antichi e moderni, saranno accompagnati da musicisti che fanno della tradizione una materia viva, capace di trasformarsi in ogni nota, attraverso contemporaneità e contaminazione. Sono Paolo Del Vecchio alla chitarra e al mandolino, Luca Urciuolo al pianoforte e alla fisarmonica, Ivan La Cagnina alla batteria e alle percussioni, Francesco De Cristofaro ai fiati e Sasà Pelosi al basso elettrico. Lo spettacolo è curato da Francesco Esposito.
Lo spettacolo-concerto, organizzato dal Comune di Lacco Ameno, è un rito
musicale che celebra la voce, la devozione e il mare senza dimenticare il
dolore del mondo e la disumanizzazione dei tempi che viviamo, esorcizzandoli
con la bellezza. Un caleidoscopio sonoro dove Napoli appare e scompare, per
ritornare a splendere più autentica che mai, gettando un ponte necessario sulla
modernità e sulla contemporaneità.
Per l’occasione sarà conferita a Peppe Barra, una delle voci più autentiche e
vitali della cultura partenopea e italiana, e a Vinicio Capossela, protagonista
assoluto della musica d’autore contemporanea, la cittadinanza onoraria
del Comune di Lacco Ameno.
«Un modo per esprimere» commenta la vicesindaca e assessore alla Cultura Carla
Tufano, «la stima e un sentimento di profonda gratitudine e riconoscenza
per l’affetto e l’amicizia che questi due grandissimi artisti hanno dimostrato
di nutrire per il nostro territorio, le sue profonde radici e tradizioni. Così
come ringrazio Francesco Esposito per aver curato e reso possibile questo
evento. Lo spettacolo – aggiunge la Tufano – non solo arricchisce il programma
di iniziative legate alla rassegna ’Omaggio ad Angelo Rizzoli”, ma rappresenta
un’occasione davvero speciale, forse unica, di incontro tra due personalità e
mondi artistici di assoluto valore. Nel solco di un disegno che questa
amministrazione ha perseguito sin dall’inizio: favorire un meccanismo virtuoso
tra cultura, turismo, spettacolo, richiamo turistico e sviluppo dei
territori».

