La “caccia al Lombardo” nelle case al mare e quell’accusa ad Ischia, a cui ancora nessuno ha chiesto scusa
La Lombardia chiude e tutti al mare. Eravamo all’8 marzo appena e, mentre si faceva uscire una bozza di decreto inaspettata che preparava la fuga dei nordici verso Sud, i Lombardi si preparavano alla fuga al mare o in montagna, nelle seconde case in Versilia, in Liguria, o in Valle d’Aosta.
Un affollamento da prima che l’Italia fosse dichiarata tutta “zona rossa”, ma che ha continuato a verificarsi anche dopo. Il risultato di questo via vai dalla Lombardia e dal Veneto, ha spinto i residenti delle mete turistiche ad una vera e propria “caccia al lombardo”, espressione bruttissima, usata però dagli stessi toscani e liguri in più di un’intervista rilasciata in merito.
Una situazione simile si è verificata in Sardegna, precisamente a Porto Rotondo, una delle mete più frequentate dai lombardi, che hanno molte seconde case. Porto Rotondo, Golfo Aranci e i residence a Porto Cervo sono pieni. Vengono da Lombardia, ma anche da Veneto e Lazio. Anche in Sardegna, come in Toscana e molte altre regioni, è stata emanata nello scorso weekend un’ordinanza che prevede la quarantena per chi proviene dalla Lombardia e dalle 14 province ex zona rossa.
Una ordinanza del sindaco Massimo Riberi di Limone ha disposto quindici giorni di auto isolamento per i “turisti lombardi”, che in realtà sono fuggiti nelle loro seconde abitazioni e non sono nemmeno turisti. Bolzano ha lo stesso problema, idem la Toscana. Sono oltre settemila le persone denunciate in un giorno per aver violato le misure restrittive introdotte con i provvedimenti governativi. I dati del Viminale, in questo senso, forniscono un’idea chiarissima delle violazioni e delle sanzioni in tutta Italia.
Eppure, in questi giorni che passano lentamente, sovviene alla mente l’inizio di tutta questa faccenda. E come non ricordare i titoloni di giornale che biasimavano i cittadini ischitani, ed il Sindaco, che aveva emanato per primo, forse, l’ordinanza di cui oggi altri sindaci fanno sfoggio, poi annullata dal prefetto di Napoli.
Cosa penserà la Signora dalla Chiesa di questi Sindaci così “razzisti” nei confronti dei Lombardi? Inviterà i suoi amici a non trascorrere le vacanze in Versilia, o a Limone, in Sardegna, o il discorso valeva solo per la parthenopea Ischia?
È ancora una vergogna tutto questo, signor Mentana, o sono i vostri giudizi affrettati la vera vergogna?

