Cos’è il decreto “cura Italia”, con una pioggia di miliardi che dovrebbe arrivare dall’Europa

Cos’è il decreto “cura Italia”, con una pioggia di miliardi che dovrebbe arrivare dall’Europa

Dal commissario Domenico Arcuri, che potrà requisire immobili per farne degli ospedali, ai 4 miliardi per la cassa integrazione estesa a tutti. C’è il bonus baby sitter di 1000 euro per medici e infermieri e la consegna delle raccomandate senza firma per evitare i contagi. Dalle mascherine per il popolo dei reclusi, all’arruolamento di 20 mila tra medici e infermieri. Ma non solo: misure per proteggere gli autisti di scuolabus, tassisti e postini. Rimborsi di viaggi perduti e degli spettacoli, sostegno all’editoria. Vediamo i capisaldi del decreto.

Le assunzioni

Per fronteggiare l’emergenza coronavirus sarà potenziata anche la sanità militare. Con procedure di arruolamento straordinario il personale sarà quindi aumentato di 120 medici e 200 infermieri: la ferma è di un anno. Inoltre la capacità di ricovero delle strutture militari viene incrementata con il potenziamento del Celio e l’acquisizione di due ospedali da campo, sei ambulanze per il biocontenimento, farmaci e strumenti di protezione.

Requisizione di cliniche e alberghi

Il capo della Protezione civile ha il potere di requisire presidi sanitari di qualsiasi tipo, ad esempio anche cliniche private, ed anche attrezzature e mezzi quali ad esempio ambulanze. Inoltre è prevista anche la possibilità, attraverso i prefetti, di requisire strutture alberghiere o altri immobili per ospitare le persone che non abbiano altre possibilità per passare il periodo di quarantena o di autoisolamento o quello si sorveglianza dopo la guarigione.

Stipendi

Dopo le assunzioni già programmate con il primo decreto del governo, il provvedimento approvato ieri sera viene in soccorso del personale del sistema sanitario nazionale prevedendo ulteriori fondi per gli straordinari di medici e infermieri, il cui valore orario aumenterà. A questa finalità è destinata la somma di 150 milioni, che passerà alle Regioni attraverso procedure accelerate in deroga alle norme in vigore.

Maggiori controlli in porti ed aeroporti

In particolare è previsto il potenziamento degli uffici periferici del ministero della Salute che effettuano le verifiche su passeggeri e merci presso porti e aeroporti.

Tasse

Per tutti i contribuenti sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti, per il periodo che va dall’8 marzo al 31 maggio di quest’anno. Per quanto riguarda i versamenti, sono sospesi per le partite Iva con ricavi fino a 2 milioni: questi soggetti potranno non versare quanto dovuto nel mese di marzo per imposte e contributi. Questi versamenti potranno poi essere fatti senza sanzioni e interessi entro il prossimo 31 maggio.

Agenzia delle Entrate

Il decreto sospende anche i termini delle cartelle di pagamento ed anche degli accertamenti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate e degli enti previdenziali in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio. I relativi versamenti dovranno poi essere effettuati entro la fine del mese successivo ovvero il 30 giugno. Sono inoltre sospese le attività di controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte dei vari enti impositori.

Credito d’imposta sugli affitti del mese di marzo

Commercianti e artigiani potranno fruire di un credito d’imposta pari al 60 per cento del canone di locazione di negozi e botteghe, relativo al mese di marzo, in considerazione dei mancati guadagni legati alle chiusure forzate.

Donazioni Detrazione al 30% per chi aiuta lo Stato o altri enti
Le persone fisiche e gli enti non commerciali che effettuano erogazioni liberali legate all’emergenza Covid-19 a favore di Stato, Regioni, enti territoriali ed altri enti pubblici, associazione e fondazioni, potranno fruire di una detrazione d’imposta del 30 per cento, con un importo massimo della detrazione pari a 30 mila euro. Chi verserà le tasse senza sfruttare le sospensioni potrà essere menzionato, come riconoscimento, sul sito del Mef.

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Redazione

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