UNA NUOVA ETICA PER L’AMBIENTE
Convegno all’Istituto Alberghiero Sabato 18
Ai primi di ottobre, nell’ambito di Campania Libri Festival, al Palazzo Reale di Napoli, Enrico Formato, architetto e urbanista della Federico II e Bruno Discepolo, Assessore Regionale all’Urbanistica, hanno presentato un interessante libro di Antonio Di Gennaro (che conosce molto bene Ischia, avendo collaborato alla stesura del Piano Paesaggistico isolano) agronomo e studioso di suoli, terre e paesaggi, soprattutto agricoli, dal titolo: “Le dimensioni della terra. Letture sul territorio rurale, il paesaggio, la città”. Attraverso un mosaico di racconti, Di Gennaro ci pone, dinanzi agli occhi, bellissime terre campane, maltrattate, vilipese, violate dall’insensibilità, dall’ignoranza, dalla speculazione edilizia e dai rifiuti industriali pericolosi interrati. A giusta ragione, Di Gennaro può considerarsi allievo e prosecutore dei grandi meridionalisti e paesaggisti, come Manlio Rossi Doria, Antonio Cederna, Vezio De Lucia, Antonio Genovesi, Giustino Fortunato.

Di Gennaro fa subito capire la vera questione: il Decreto cosiddetto della Terra dei Fuochi, intesa come parte del territorio tra Napoli e Caserta, è fuorviante. Sembra ridurre a una porzione del territorio campano il problema dello sfruttamento del suolo, quando esso riguarda una parte estesa e significativa dell’intero territorio nazionale e sembra ridurre il problema al solo abusivo sversamento e interramento di rifiuti industriali pericolosi. In realtà, territorio e paesaggio (e Ischia ne sa qualcosa) hanno registrato negli anni l’oblio di terre fertili abbandonate (per fortuna esistono vignaioli come Andrea D’Ambra che ha recuperato decine di ettari di terra alla viticoltura), l’avanzata inesorabile dell’abusivismo edilizio e del consumo di suolo, piani regolatori “sregolati” e permissivi. Necessiterebbero – scrive Di Gennaro – ben altri decreti utili a incoraggiare e implementare l’agricoltura, la cura della terra. Antonio Di Gennaro, a conoscenza della proposta di CO.RI.VERDE di istituire il Parco Regionale del Monte Epomeo, ne è entusiasta.

E Bruno Discepolo, Assessore Regionale all’Urbanistica, pur non avendo potuto accogliere l’osservazione al Piano di Ricostruzione di CO.RI.VERDE che propone di istituire il Parco dell’Epomeo, ha scritto, nella risposta all’osservazione, che “pur non essendo la sede giusta per formalizzare tale progetto, esso è comunque auspicabile” rinviando la palla ai Comuni isolani e alla società civile ischitana. E lo stesso vale per il Commissario Straordinario Legnini, molto favorevole alla proposta ma esorbitante dai suoi poteri. Sabato 18 ottobre, alle 10,30, presso l’Istituto Alberghiero di Ischia, CO.RI.VERDE e PRO LOCO ISOLAVERDE ISCHIA organizzano un Convegno dal titolo “ETICA,AMBIENTE E OCCUPAZIONE IN OTTICA DI RIGENERAZIONE” che vedrà impegnati il Magistrato Aldo De Chiara, ben noto agli isolani, che già anni fa avvertiva sui pericoli e la compromissione del territorio perpetrata dall’abusivismo edilizio, e l’arch. Urbanista Luigi De Falco, esponente illustre di Italia Nostra campana, come del resto lo stesso De Chiara.

Il Convegno vorrà affrontare il tema dell’Ambiente non in ottica solo “difensiva” ma in ottica “costruttiva” di un turismo diverso da quello di rapina del territorio, sostenibile, un turismo leggero, capace di coniugarsi col termalismo, archeologia, agricoltura, enogastronomia, per un benessere totale e di generare così nuove forme di economia e di occupazione, soprattutto giovanile.

E in questa ottica, essendo tra l’altro il sottoscritto incaricato di moderare il dibattito e tentare di trarne delle conclusioni, mi preme citare un eminente scienziato in materia ambientale: Giulio Boccaletti, il cui ultimo libro ha titolo: “Il futuro della Natura”. Boccaletti è Direttore Scientifico del Centro Euromediterraneo dei cambiamenti climatici. E dice una cosa solo apparentemente banale ma che invece è molto importante: “L’idea di salvare la natura solo conservandola è sbagliata e anche un po’ reazionaria. Io propongo una visione sfacciatamente progressista, nel senso che parla del futuro e di come migliorare le condizioni delle persone”. La soluzione è – a suo avviso – l’integrazione degli ecosistemi, detto in parole più semplici, si tratta di incorporare i principi ecologici nelle politiche e attività umane. Ecco perché abbiamo, come CO.RI.VERDE, partecipato entusiasticamente a un recente Convegno organizzato dalla Cooperativa dei vignaioli presso la tenuta Calitto di Andrea D’Ambra. Una viticoltura all’insegna contemporaneamente dell’ecologia, della sicurezza e dell’economia. E perfino nell’annosa questione dell’abusivismo edilizio siamo convinti, come lo è l’ing. Angelo D’Abundo, presidente della Cooperativa dei vignaioli che, in molti casi, si potrebbero risolvere abusivismi edilizi non macroscopici, con interessanti compensazioni paesaggistiche. Tutto questo contribuirebbe all’affermazione di una nuova Etica dell’Ambiente.

