GLI OPERATORI ECOLOGICI NON POSSONO PAGARE ERRORI GESTIONALI. BASTA SCARICARE SU DI LORO IL PESO DELLA CRISI

GLI OPERATORI ECOLOGICI NON POSSONO PAGARE ERRORI GESTIONALI. BASTA SCARICARE SU DI LORO IL PESO DELLA CRISI

(Casamicciola – AMCA) La UILTrasporti apprende con grande preoccupazione le notizie diffuse dagli organi di stampa in merito alle presunte intenzioni dell’azienda AMCA di avviare un piano industriale ipotizzando, vista la presentazione della procedura di concordato preventivo, interventi sulla dotazione organica e una revisione dell’assetto del personale.

Come organizzazione sindacale, nel ritenere necessario analizzare in maniera puntuale la situazione in atto, riteniamo che le difficoltà dell’azienda non possano essere ricondotte alla presenza di figure professionali in esubero scaricando sui lavoratori la responsabilità della crisi aziendale. La situazione che da anni denunciamo è esattamente opposta. L’AMCA opera da tempo in condizioni di cronica carenza di personale, una condizione che ha costretto la società a ricorrere più volte anche a personale interinale per riuscire a fronteggiare le emergenze operative e garantire la continuità del servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio. Un servizio essenziale per la comunità che, nonostante tutte le difficoltà, non si è mai fermato grazie alla professionalità e al senso di responsabilità dei lavoratori.

Parlare oggi di riduzione del personale appare quindi incomprensibile e profondamente ingiusto. La realtà quotidiana racconta di lavoratori che negli anni hanno dovuto sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti proprio per sopperire alla mancanza di organico, che ha prodotto nel tempo anche l’accumulo di un numero significativo di ferie non fruite. La carenza di personale non ha consentito di programmare adeguatamente i periodi di riposo senza compromettere la regolare erogazione del servizio.

Non va inoltre dimenticato che il servizio di igiene urbana è finanziato interamente attraverso la TARI, una tassa che grava direttamente sui cittadini. È dunque evidente che nella determinazione dei costi del servizio la componente principale sia rappresentata dalla manodopera, che costituisce il cuore operativo dell’intero sistema. Per questo motivo appare del tutto fuorviante indicare nei lavoratori il problema della sostenibilità economica dell’azienda.

A nostro avviso le ragioni delle difficoltà economiche che hanno portato alla richiesta di concordato preventivo non possono essere scaricate sui lavoratori, ma piuttosto su una gestione irrazionale delle spese e su alcune scelte compiute dall’azienda, comprese quelle relative a consulenze e alla gestione oculata delle risorse.

Se oggi il territorio di Casamicciola non è mai precipitato in una crisi ambientale, lo si deve soprattutto al lavoro silenzioso e spesso invisibile degli operatori ecologici, degli autisti e del personale amministrativo che, negli anni più difficili, hanno continuato a garantire il servizio con grande spirito di sacrificio. Lo hanno fatto spesso in condizioni di lavoro estremamente complesse, con turni pesanti, carichi crescenti e con la responsabilità di assicurare un servizio essenziale per la salute e il decoro del territorio.

Dietro ogni lavoratore ci sono famiglie che hanno condiviso questi sacrifici, accettando orari difficili, rinunce e incertezze. È per questo che la UILTrasporti ritiene inaccettabile che oggi si possa anche solo ipotizzare di mettere in discussione il lavoro e la dignità di chi, con grande senso di responsabilità, ha permesso alla società di continuare ad operare.

In questo contesto desta, inoltre, forte preoccupazione la scelta dell’azienda di adottare unilateralmente disposizioni che impongono ai lavoratori la fruizione delle ferie accumulate senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Una decisione che riteniamo debba essere necessariamente riportata all’interno di un percorso di confronto serio e responsabile, capace di tenere insieme le esigenze organizzative dell’azienda e i diritti dei lavoratori.

A ciò si aggiunge la questione, tutt’altro che marginale, del saldo dello stipendio relativo al mese di settembre che non risulta ancora corrisposto ai lavoratori, nonostante le prestazioni lavorative siano state regolarmente svolte, con il rischio concreto di generare ulteriori anomalie anche sul piano fiscale in relazione alla certificazione dei redditi indicata nella C.U. 2026.

Per queste ragioni la UILTrasporti ha deciso di convocare una prima assemblea dei lavoratori per giovedì 19 marzo, un momento di confronto necessario per ascoltare le preoccupazioni del personale e condividere insieme le iniziative da intraprendere a   tutela dei posti di lavoro e della dignità di chi ogni giorno garantisce un servizio fondamentale per la comunità.

Sulla vicenda intervengono il Segretario Generale della UILTrasporti Campania, Pierino Ferraiuolo, e Regionale, Giovanni Guarino, che affermano: «I lavoratori dell’AMCA hanno dimostrato negli anni un senso di responsabilità straordinario, garantendo un servizio essenziale anche nei momenti più difficili. Non si può pensare di far pagare ai lavoratori errori gestionali che non hanno mai commesso. Prima di ipotizzare riduzioni del personale bisogna fare chiarezza sulle scelte che hanno determinato questa situazione. La UILTrasporti sarà al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie e non permetterà che il peso di questa vicenda ricada su chi ha sempre svolto il proprio lavoro.»

La UILTrasporti continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione e ad assumere tutte le iniziative necessarie per tutelare i lavoratori e assicurare la continuità del servizio alla comunità.

UILTRASPORTI CAMPANIA
La Segreteria Regionale

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Redazione

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