COME LA POLITICA DIVIDE INVECE DI UNIRE

COME LA POLITICA DIVIDE INVECE DI UNIRE

Quanta ipocrisia serpeggia tra i social e la vita reale, si è amici fin quando non si aprono le urne sia elettorali che referendarie. In quel preciso momento ci si rende conto di chi sono i veri amici e chi gli oppositori.

Lo abbiamo vissuto con questo ultimo referendum trasformato per la prima volta nella storia della Repubblica italiana in una vera e propria battaglia tra sinistra e destra. Qualcosa che poteva far bene ai cittadini si è trasformata in una battaglia ideologica.

Botte e risposte su chi ha torto o ha ragione, una guerra fatta di falsi proclami pur di distruggere o denigrare chi la pensa diversamente.

Una donna ci ha raccontato di una sua considerazione in merito al referendum: “non l’avessi mai fatto, amici storici che mi hanno attaccata con disgusto anche offendendomi, persone che da anni ospito in casa mia durante le vacanze estive, che schifo”.

Questo è uno dei tanti casi accaduti e che accadranno sempre. Si può essere amici anche senza chiamare in ballo la politica, purtroppo non tutti hanno abbastanza intelletto per capirlo.

La nota positiva di tutto ciò è che si può fare tranquillamente una cernita tra chi ti apprezza per quello che sei e non per quello che pensi.

Anche noi come testata giornalistica abbiamo notato questo comportamento molto stupido e infantile, soprattutto perché abbiamo sempre dato spazio a tutti senza fare distinzioni.

Una volta tanto i social sono stati utili.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società