CONIUGARE TERMALISMO E MONTAGNA

CONIUGARE TERMALISMO E MONTAGNA

In un mio recente viaggio a Tolosa (Alta Garonna, a sud ovest della Francia) ho notato alcuni particolari che possono offrire spunti utili per il turismo ischitano. Partito dall’Aeroporto di Capodichino, ho subito visto e apprezzato, nelle sale d’imbarco, un enorme cartellone pubblicitario con l’immagine meravigliosa del Castello Aragonese. Bene, le migliaia di turisti che transitano per l’aeroporto di Capodichino apprezzeranno senz’altro questo patrimonio storico e naturalistico della nostra isola. Poi, però, arrivato a Tolosa, non ho notato niente di simile, non dico di Ischia ma nemmeno di Napoli, del Golfo, del Mezzogiorno, nonostante che Ryanair abbia voli diretti tra Napoli e Tolosa.

Eppure i francesi sono un popolo amante delle bellezze naturali, architettoniche, storiche. Perché trascuriamo un mercato europeo con evidenti possibilità di incremento? In un momento in cui, a causa delle guerre, è prevedibile un incremento dei viaggi all’interno dell’Europa? Nè ci aiuta l’Enit (Ente Nazionale Turismo) che non fa molto per facilitare la diffusione della lingua italiana nei principali Musei, Chiese, tour in bus, in Francia e in altri paesi europei. Lì dove si possono utilizzare cuffie che illustrano le attrazioni, le bellezze, le peculiarità delle città francesi o di altri paesi europei, possiamo scegliere la lingua inglese, tedesca, spagnola, francese ma non la lingua italiana. Perché in Italia troviamo la traduzione nelle principali lingue d’Europa e in Francia non troviamo la traduzione in italiano? Siamo sovranisti a chiacchiere e propaganda ma minimalisti e paesani nei fatti?

Di ritorno da Tolosa, sempre nell’Aeroporto Touluse-Blagnac dovendo attendere per un paio d’ore il ritorno a casa, ho raccolto un po’ di riviste distribuite gratuitamente. Tra queste, segnalo “Orizon – Emozioni interattive di qui e altrove” edita proprio dalla società aeroportuale e “Diccit – Le novità delle Imprese”, edita dagli imprenditori dell’Alta Garonna. Nella prima rivista venivano largamente pubblicizzati il Vietnam, il Marocco e, udite udite, 3 laghi italiani per un soggiorno romantico: Lago di Como, Lago Maggiore e il Garda. Italia del Sud, Campania, isole del Golfo manco a parlarne.

Nella rivista edita dalle imprese della Garonna, spiccava un ampio servizio dal titolo: “Economie: quand le montagne bouge”. Letteralmente: “quando la montagna buca, sfonda”. Vale a dire che nell’Alta Garonna sta avendo notevole successo la coniugazione di Termalismo e Turismo di montagna, sia nel periodo della “neige” (neve) sia nel periodo caldo estivo. “Nous parlons aujourd’hui d’un tourism de montagne, ou encore de «station de montagne» plutot que de «station de ski»” con l’abbinamento termalismo-montagna, questa parte della Francia destagionalizza il turismo, con la formula “Benessere a tutto tondo, dalla cura delle terme al benessere psico-fisico dell’alta quota, della natura, del silenzio, della vegetazione”.

Si parla di Piano Nazionale “Avvenire Montagne” per un turismo dalle “quatre saison”. In Francia, dopo Chamonix, al secondo posto delle stazioni invernali, c’è la stazione sciistica di Ludo-Superbagneres (Alta Garonna). 

Vi suggerisce qualcosa per l’isola d’Ischia che, certo non ha la neve, ma la montagna sì ed è ancora stazione curativa termale di livello internazionale? E l’idea, fin qui sottovalutata, di un Parco Protetto del Monte Epomeo, alla luce di come si muovono gli altri paesi europei, vi dice qualcosa per la rivitalizzazione termale coniugata al benessere psico fisico di boschi, percorsi di sentieri, visite all’archeologia rupestre, goduria delle particolarità dell’enogastronomia della nostra montagna?

Sempre dalla rivista delle imprese dell’Alta Garonna ho imparato un’altra cosa: che in Francia non c’è lotta degli albergatori contro B&B e case vacanza, tant’è che l’Associazione degli operatori della “ricettività” turistica è un’Associazione unica di Alberghi e B&B, consapevoli che non sono strutture alternative ma complementari e che ci sono segmenti turistici che prediligono l’una o l’altra forma di accoglienza e ospitalità. Ho già scritto in altra sede che “viaggiare” serve a capire il senso della vita, aggiungo qui che “viaggiare” ci insegna a godere e far godere la vita.

© diritti riservati

36 Visualizzazioni
Franco Borgogna

Franco Borgogna

Giornalista "glocal" e' la mia ambizione, un indagatore della società locale, consapevole che Ischia e' parte di un mondo dai confini vasti e che ciò che succede nel mondo globale si riverbera sull'isola così come le sorti del patrimonio naturale e culturale di Ischia riguardano il mondo intero.