IL MAZZELLA ALL’ISCHIA CALCIO CON REGOLE CHIARE E RESPONSABILITÀ

IL MAZZELLA ALL’ISCHIA CALCIO CON REGOLE CHIARE E RESPONSABILITÀ

Il Comune di Ischia mette a disposizione l’impianto e fissa le regole: il territorio deve essere protagonista

Ischia (Cs) – Come già annunciato nei mesi scorsi, l’Amministrazione comunale di Ischia ha formalmente confermato la propria disponibilità a concedere l’utilizzo dello Stadio Comunale “Enzo Mazzella” alla S.S.D. Ischia Calcio per la stagione sportiva 2026/2027, fornendo al tempo stesso una serie di chiarimenti relativi alla gestione dell’impianto e alla ripartizione delle competenze tra Ente proprietario e soggetto utilizzatore. Una circostanza che, fino ad oggi, non è mai stata rispettata.

Nella nota trasmessa questa mattina alla S.S.D. Ischia Calcio, il Comune ha evidenziato il significativo impegno economico sostenuto negli ultimi anni per la riqualificazione della struttura, con interventi per oltre 1,5 milioni di euro. A ciò si aggiungono i costi delle utenze, sostenuti dall’Ente, che nel solo 2025 hanno superato i 24 mila euro, oltre alle numerose attività di manutenzione ordinaria garantite attraverso Ischia Servizi S.p.A. Ne è un esempio la gara di playout, in occasione della quale il Comune ha reso decoroso lo Stadio Mazzella. 

L’Amministrazione ha precisato che nello spirito di collaborazione richiamato, le attività di gestione quotidiana degli spazi utilizzati – comprese pulizia, cura degli spogliatoi, dei servizi igienici e piccole riparazioni legate all’uso corrente – rientrano nelle responsabilità del concessionario, secondo quanto avviene normalmente negli impianti sportivi affidati in gestione da parte del Comune di Ischia e non solo.

Per quanto riguarda l’impianto di illuminazione del Mazzella, il Comune ha ricordato che il campionato di Serie D prevede la disputa delle gare ufficiali in orario diurno e che eventuali esigenze connesse ad allenamenti serali o attività straordinarie potranno essere comunque valutate e pianificate, fermo restando che gli interventi funzionali aggiuntivi restano a carico dell’utilizzatore e previa autorizzazione dell’Ente.

Nella comunicazione viene inoltre precisato che non è prevista la riserva dell’impianto a favore di un unico soggetto, ribadendo la natura pubblica dello stadio e la necessità di garantire l’accesso anche ad altre realtà sportive del territorio, seppur riconoscendo una priorità agli appuntamenti sportivi dell’Ischia Calcio. L’obiettivo è quello di favorire una gestione equilibrata degli spazi e una collaborazione tra le diverse associazioni e società calcistiche dell’isola.

Il Comune ha inoltre manifestato piena disponibilità ad autorizzare l’installazione di una rete dati dedicata allo stadio, purché realizzata a cura e spese della società sportiva e nel rispetto delle prescrizioni tecniche degli uffici competenti. Già sulla base di questi elementi, il Comune di Ischia ritiene sufficientemente soddisfatte le esigenze immediate e urgenti richieste dalla società. 

Diverso è il discorso per la richiesta di affidamento a lungo termine dell’impianto, presentata dall’Ischia Calcio nei mesi scorsi. Si tratta di un procedimento amministrativo autonomo, che sarà valutato nelle sedi competenti e nei tempi previsti dalla normativa vigente. L’affidamento di una struttura pubblica, peraltro strategica come uno stadio, richiede infatti un esame dettagliato del progetto presentato dalla società e la definizione dei termini dell’accordo, a tutela dell’equilibrio tra interesse pubblico e interesse privato. Soprattutto, sono necessarie garanzie economiche certe. L’Ente conferma la propria disponibilità a valutare il progetto nel rispetto dei termini di legge.

Il Comune di Ischia auspica il proseguimento della collaborazione finalizzata alla crescita dello sport locale e alla valorizzazione di una struttura strategica per l’intera comunità isolana tutelando, al tempo stesso, gli interessi della collettività. A maggior ragione se si richiede alla comunità ischitana di entrare in possesso del proprio stadio, non si può prescindere dal coinvolgimento di dirigenti, calciatori, collaboratori e stakeholder ischitani. 

Se è vero che il calcio moderno richiede progetti sempre più strutturati, al pari di vere e proprie aziende, è altrettanto vero che lo sport non può ispirarsi solo ai principi del business: deve anche rappresentare un’identità a cui un club dalla storia ultracentenaria non può e non deve rinunciare. Anche di questo si dovrà tenere conto in un’interlocuzione che si auspica possa restare costruttiva e realmente orientata al rilancio di un progetto condiviso.

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Redazione

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