IMMEDIATA LA RISPOSTA DI STANI VERDE AL DEPUTATO BORRELLI DOPO LA DIRETTA DALLA SPIAGGIA DI SAN FRANCESCO
Un attacco frontale contro l’attuale amministrazione sul pericolo di un tratto di arenile libero della spiaggia libera di San Francesco. Il Sindaco di Forio ha risposto tramite i social al deputato Borrelli, accompagnato dall’ex consigliere comunale Loffredo, sulle accuse rivoltegli:
“Borrelli, da ex consigliere regionale e oggi deputato, aveva gli strumenti per intervenire: oggi il comune è costretto a risolvere con risorse proprie un problema che ha ereditato, non creato
Ho visto la diretta dell’onorevole Borrelli sulla spiaggia di San Francesco e credo sia doveroso fare un po’ di chiarezza, documenti alla mano.
Sono nato e cresciuto a Forio e, da bambino, frequentavo la spiaggia libera di San Francesco. Le aree date in concessione e gli spazi destinati alla libera fruizione, nel corso degli anni, sono rimasti sostanzialmente gli stessi. Quello che è drammaticamente cambiato è la dimensione della spiaggia.
E non lo dico io: lo dicono le relazioni tecniche. La Baia di San Francesco è interessata da un fenomeno di erosione costiera che si è aggravato negli ultimi 10-15 anni, con una significativa riduzione dell’arenile e un arretramento della linea di battigia.
C’è poi una questione che sarebbe bene conoscere prima di attribuire responsabilità al Comune: nei primi anni Duemila furono avviati interventi di difesa della costa, con scogliere sommerse, pennelli e ripascimenti, che sono rimasti incompiuti.
La documentazione tecnica evidenzia inoltre che gli interventi pregressi, compreso l’abbassamento delle scogliere emerse e la realizzazione delle nuove opere, hanno avuto un ruolo nell’evoluzione del fenomeno erosivo e che le opere oggi esistenti, anche per il mancato completamento e rifioritura, non assolvono pienamente alla loro funzione di difesa.
Oggi ci troviamo quindi a dover affrontare una situazione che viene da lontano. Dopo le ultime mareggiate, il Comune ha chiesto interventi urgenti per il ripristino e la rifioritura di circa 185 metri di scogliera, in un’area classificata a elevata pericolosità e rischio.
E mentre continuiamo a chiedere agli enti competenti di intervenire, stiamo valutando anche l’utilizzo di risorse comunali per mettere in sicurezza il nostro litorale.
Una cosa, però, deve essere chiara: la spiaggia di San Francesco non è stata “regalata” a qualcuno. È una spiaggia che si è progressivamente ridotta a causa dell’erosione e di una storia di interventi sulla costa iniziata molti anni fa e mai completata.
Prima di fare dirette e alimentare sospetti, sarebbe sufficiente leggere gli atti.”

