Lettera del Comandante Alfa che ha fatto scalpore tra l’Arma dei Carabinieri e la politica

Lettera del Comandante Alfa che ha fatto scalpore tra l’Arma dei Carabinieri e la politica

Il lungo sfogo sulla sua pagina facebook

Nella stessa giornata in cui il presidente Giuseppe Conte ha annunciato un nuovo lockdown del Paese, senza però aver prima redatto un decreto, ci sono stati momenti di tensione fra l’Arma dei Carabinieri e un suo illustre ex componente: il Comandante Alfa, nome in codice del fondatore di un celebre reparto di élite dei Carabinieri (Gis) che si è lanciato in un lungo post accusatorio, a tratti eversivo, affidato alla sua pagina Facebook. Iniziava così il suo lungo sfogo, duramente criticato:

“Non posso più tacere, la rabbia e il dolore sono forti e non voglio e non devo più contenerli. Siamo un paese in emergenza, in guerra. Sì in guerra, i decreti non servono più a nulla, sono confusi, servono a indebolirci e non a rinforzarci. Sono pallottole al sale quando metaforicamente servirebbero quelle vere. Dove siete tutti voi politici salvatori del popolo, dove siete nascosti, con i vostri sorrisi, i proclami e i video ipocriti e inopportuni. Dove sono le signore con le gambe accavallate che spopolavano in TV difendendo o attaccando a destra e a manca ? Dove siete voi che salendo sulle navi pirata avete incensato e legittimato l’aggressione ai nostri militari della Guardia di Finanza. Dove sono le sardine e i centri sociali sempre pronti a scendere in piazza contro, e mai per?”

La lettera, che è stata ampiamente rilanciata dall’Adnkronos, ha suscitato lo sdegno dell’Arma, che in serata ha fatto trapelare di voler prendere “provvedimenti nei confronti del militare che è in quiescenza da tempo”. Ma anche la politica è intervenuta a tracciare una linea contro quella che sembra a tutti gli effetti una dichiarazione eversiva. Lo ha fatto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Le parole di Alfa sono “gravissime e inaudite. Le condanno con tutta la forza, pur se pronunciate da chi è in congedo da anni”. Le forze armate, ha aggiunto, “sono presidio a servizio del Paese e delle sue istituzioni democratiche. Come anche in questa emergenza stanno dimostrando.

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Redazione

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