MOBBING E VIOLENZE PSICOLOGICHE NEI LUOGHI DI LAVORO: ONLINE L’OPUSCOLO DELLA CONSIGLIERA DI PARITÀ DELLA CITTÀ METROPOLITANA
Da oggi lo strumento di informazione e prevenzione rivolto a lavoratrici e lavoratori, aziende e pubbliche amministrazioni, è consultabile e scaricabile gratuitamente dalla pagina della Consigliera Olga Izzo sul sito istituzionale dell’Ente di Piazza Matteotti. Disponibile anche un questionario riservato per favorire una prima consapevolezza delle situazioni vissute sul luogo di lavoro
Ritieni di essere vittima di mobbing o vuoi semplicemente conoscere meglio il fenomeno? Da oggi è più facile tutelare i tuoi diritti o semplicemente informarti sul tema: è stato pubblicato, infatti – ed è liberamente e gratuitamente scaricabile – sulla pagina della Consigliera di Parità attiva sul sito istituzionale della Città Metropolitana di Napoli l’opuscolo dedicato al mobbing e alle diverse forme di condotte vessatorie e discriminatorie che possono manifestarsi nei luoghi di lavoro.

L’iniziativa, promossa dalla Consigliera di Parità dell’Ente di Piazza Matteotti, Olga Izzo, nasce dalla volontà di mettere a disposizione della collettività uno strumento di conoscenza, informazione e prevenzione, rivolto non soltanto alle lavoratrici e ai lavoratori, ma anche alle aziende, ai datori di lavoro, alle pubbliche amministrazioni e a tutti coloro che, a diverso titolo, operano negli ambienti di lavoro.
Il fenomeno del mobbing, infatti, può assumere forme e modalità differenti e non sempre risulta immediatamente riconoscibile da chi lo subisce o da chi vi assiste. Per tale ragione, l’opuscolo propone un percorso informativo volto ad agevolare l’individuazione delle condotte potenzialmente riconducibili a fenomeni di mobbing, bossing, isolamento, demansionamento, molestie, discriminazioni e altre forme di pressione o vessazione sul luogo di lavoro, fornendo elementi utili per una prima comprensione delle situazioni.

«La conoscenza – dichiara la Consigliera Izzo – rappresenta il primo strumento di prevenzione. Ho ritenuto importante realizzare e mettere a disposizione un opuscolo che potesse essere realmente fruibile dalla collettività, utilizzando un linguaggio accessibile, ma al tempo stesso rigoroso, affinché ogni persona possa acquisire maggiore consapevolezza rispetto alle dinamiche che si verificano nel proprio ambiente lavorativo. Riconoscere una condotta potenzialmente vessatoria significa, infatti, poter comprendere quando è necessario approfondire una situazione e sapere a chi rivolgersi».
IL VADEMECUM
L’elaborato insegna a costruire una cronologia verificabile (fatti, date, documenti, testimoni) e propone un percorso in quattro passi, dalla raccolta dei fatti alla scelta della tutela, richiamando, tra l’altro, anche la giurisprudenza recente della Cassazione, secondo cui anche senza intento persecutorio il datore può rispondere di un ambiente logorante.
Al termine del volumetto è stata prevista anche una checklist di autovalutazione che, senza voler costituire diagnosi o valutazione giuridica, psicologica o medico-legale, rappresenta uno strumento per riflettere sulle esperienze vissute nel contesto lavorativo e sull’eventuale necessità di procedere a ulteriori approfondimenti.
“Con questo lavoro – ha concluso la Consigliera di Parità – vogliamo raggiungere una platea quanto più ampia possibile, coinvolgendo aziende, enti pubblici e privati, organizzazioni sindacali, professionisti, lavoratrici e lavoratori. La tutela dalla violenza e dalle vessazioni nei luoghi di lavoro non può essere affidata soltanto alla fase patologica del conflitto, ma è necessario intervenire prima, attraverso la formazione, l’informazione e la capacità di riconoscere i segnali”.
L’opuscolo è consultabile e scaricabile gratuitamente in formato PDF al link

