LUCA SPIGNESE: IL MIO PIANO DI RIPASCIMENTO PER LE SPIAGGE DI ISCHIA, LA VERITÀ CONTRO IL FANGO
Ischia, 15 Ottobre 2026
– Nonostante siano passati innumerevoli anni da quando non rivesto più ruoli
istituzionali ufficiali, constato con amarezza di essere ancora oggi il
bersaglio di articoli di stampa dal chiaro intento diffamatorio. Qualche giorno
fa un media locale ha tentato nuovamente di gettare fango sul mio operato del
passato, distorcendo una delle stagioni programmatiche più lungimiranti per la
salvaguardia della nostra isola ed associandomi pretestuosamente all’ex
Presidente regionale De Luca. Cosa, quest’ultima, che mi fa solo onore.
Sento quindi il dovere, per rispetto dei cittadini
e dei lettori, di ristabilire la verità storica e amministrativa su un tema
vitale come il ripascimento delle spiagge dell’Isola d’Ischia.
La realtà dei fatti racconta una storia
completamente diversa da quella narrata da certa stampa, dimenticando che se
esiste un Piano di Ripascimento delle spiagge, oggi in corso di realizzazione,
è grazie al sottoscritto:
• Una visione d’insieme: Sotto
l’amministrazione guidata dal sindaco Giosi Ferrandino, di cui rivendico con
orgoglio la lungimiranza e la capacità, avemmo l’intuizione di superare i
campanilismi.
• Le carte cantano: Sento il dovere
di rammentare ai lettori che gli atti compiuti nel mio periodo amministrativo
furono votati e approvati anche dall’attuale sindaco di Ischia e da autorevoli
membri oggi ancora presenti sulla scena politica isolana. Esponenti che
all’epoca approvarono quegli stessi provvedimenti quasi controvoglia, convinti,
secondo la loro visione, che il progetto non avrebbe portato benefici alla
collettività. I fatti e i documenti, però, dicono altro.
• Il gruppo intercomunale: Per la
prima volta, costituimmo un gruppo istituzionale intercomunale nato con l’unico
obiettivo di combattere in modo sinergico l’annoso problema dell’erosione
costiera.
• Il progetto storico: L’obiettivo,
concreto e strategico, era la realizzazione di un grande piano di ricostruzione
delle linee costiere originali che ogni singolo Comune dell’isola stava drammaticamente
perdendo.
Lascia sbigottiti che un’iniziativa di tale
portata amministrativa, nata per difendere il nostro patrimonio naturale ed
economico, venga oggi strumentalizzata e infangata. Continuare a colpire chi ha
lavorato per il bene comune, a distanza di anni, qualifica chi scrive e chi
ispira certi articoli, non chi ha operato.
La storia amministrativa di quest’isola è fatta di
atti ufficiali, visioni lungimiranti e risultati concreti che nessun articolo
tendenzioso potrà mai cancellare. I lettori ischitani sono maturi e sanno
distinguere la verità dal fango.

