Corona il virus: troppe verità e nessuna verità
Vache ‘e Press – Riflessione express
So, di non sapere! Perché non assumere questo atteggiamento nei tempi bui? Sarebbe utile a tutti: persone comuni, giornalisti, politici e reggenti.
Troppe verità circolano sul web e se alcune di esse sarebbero tali, non si avrebbe nemmeno la capacità di riconoscerle.
La parola più digitata nelle ultime 48 ore è stata sicuramente “complottismo”.
Ognuno l’ha utilizzata per esprimere la sua frustrazione nei confronti delle miriadi di teorie legate al virus (per esempio quella legata al 5G), ai disegni egemonici delle grandi forze economiche mondiali.
Tutti conosciamo la verità, tutti! Ecco perché scartiamo buona parte delle ipotesi messe in rete e spesso perché, i presunti esperti, magari guidati dalle forze politiche, ci dicono cosa è vero e cosa non lo è.
Guardando alla parola «verità», possiamo ammettere che, dal singolare al plurale, non cambia nella sua declinazione: la verità, le verità. Va bene, ma qual è la verità tra le verità?
Nessuna, perché sembra che le popolazioni mondiali adesso non ne abbiano bisogno. Anzi, cercare la causa reale di questo contagio umano sembra impossibile e superfluo. Tutti sanno cosa fare, tutti hanno la loro opinione a riguardo, tutti sanno perfettamente che complotto, significa menzogna, ridicola bugia.
Il virus è causato, basta! Da nessun agente! Si tratta di un essere fuori dal tempo che all’improvviso ha deciso di farci visita. E sebbene il contagio continui incessantemente il suo viaggio espansivo attraverso il corpo umano, nessuno si cura di ritrovare la causa e il colpevole, o meglio, il responsabile di questa guerra tra le guerre che miete vittime, quelle di peso al sistema economico mondiale: i vecchi, le memorie di questo ultimo nuovo secolo.
Ognuno insiste con la sua opinione, che come diceva Platone, non serve a nessuno, perché non riguarda la verità.
Intanto l’America ci supera nel numero di contagi. Boris Johnson è positivo e alcuni, dalle zone più critiche della Lombardia (praticamente in tutta Italia), ci dicono che molte cose, come i reali numeri di contagio, vengono taciute e che, addirittura, le persone vengono abbandonate a se stesse nelle loro abitazioni, senza avere nemmeno un supporto. Allora pensiamo già a come fronteggiare la crisi economica, che non è crisi umana, anzi, della crisi umana e del livello di ansia generale che tra pochi giorni diventerà l’ennesima emergenza nell’emergenza, non ci curiamo.
Ecco, non ci curiamo, a che cosa serve?
Eppure, come mai in questo delicato frangente, ricercare i colpevoli sarebbe giusto, perché qui si tratta di mettere in campo la giustizia. Invece no! Gongoliamo sui social!
Ammettiamolo: non sappiamo niente di reale su questo virus, niente di sicuro sul nostro futuro.
Per il momento restiamo chiusi in casa, speranzosi di essere guidati dai migliori, dai personaggi politici che abbiamo voluto con forza di favoritismi. Restiamo, chiusi, come al solito ignorando chi ha voluto che tutto ciò accadesse. Di sicuro nei prossimi mesi, chi ha architettato tutto questo, ci dirà cosa è vero e cosa no!

