Gli eroi sono sotto i nostri occhi, portiamo loro rispetto

Gli eroi sono sotto i nostri occhi, portiamo loro rispetto

Ci sono persone che vengono anche due volte al giorno, tolgono ad altri la possibilità di fare la spesa. Urgono maggiori controlli dalle forze dell’ordine

Tempi di Coronavirus, tempi di paura e d’incertezze, eppure nonostante si alzano tutte le mattine per darci un servizio, i dipendenti dei supermercati sono oltraggiati e minacciati dagli avventori. Lo specchio di una società che sta vivendo male questa quarantena forzata, dove le persone cercano in tutte le maniere per svagarsi, per uscire da casa.

Il punto è proprio questo, uscire da casa senza avere sanzioni penali e, il luogo dove si potrebbe sbarcare il lunario, sono proprio i supermercati. Ci vanno a coppia, prendono due numeri sequenziali per entrare assieme, passare tanto tempo tra gli scaffali, scambiare due chiacchiere con le persone, un passatempo. Poi, quando il personale si accorge di loro, subito si alzano i toni, paroloni e a volte spintoni.

Dove siamo arrivati, sulla rete dei social, molti sfoghi individuali del personale, tra i più frequenti è questo -ci alziamo tutti i giorni per andare a lavorare con la paura addosso- e ancora, -non sappiamo quante persone siano infette e non lo sanno, rischiamo la vita per dare un servizio e quando torniamo, stanchi e stressati dai propri cari la sera, la paura non finisce, anzi continua il timore di portare questo maledetto virus a casa-, come dargli torto.

La mente umana fa brutti scherzi quando gli si toglie la libertà di movimento, ed è per questo principio che le persone devono restare a casa il più tempo possibile. È l’unica arma che al momento abbiamo per sconfiggere questo tremendo male.

Di seguito alcune dichiarazioni di dipendenti che, nel più totale rispetto della privacy, omettiamo i nomi:

“Vi state facendo tutti grandi a giudicare a parlare a dire cosa andrebbe fatto e cosa no. Chi ha colpe chi non ne ha ecc ecc. Ma nessuno si chiude in quella maledetta di casa invece di stare ogni poco fuori ad un supermercato per comprare cose futili. Siete l’ignoranza in persona dell’isola intera vergognatevi. Parlate tanto ma non lo dite però quante volte al giorno venite a fare la spesa e le minacce che ci fate perché volete entrare con i vostri rispettivi mariti o mogli. Sappiate che noi se la mattina ci alziamo e per garantire un servizio a voi perché non siamo né immuni e né abbiamo piacere di rischiare. Prima di parlare provate ad alzarvi voi la mattina con la stessa paura che abbiamo noi. Mi fate pena grandi ignoranti!”

“Penso di parlare a nome di tutti perché noi siamo stanchi, sono settimane che lavoriamo sotto pressione e sotto la paura, una sensazione mai provata prima e dove noi stessi non siamo pronti essendo una cosa nuova ma la stiamo affrontando giorno per giorno cercando di fare del nostro meglio e sicuramente possiamo sbagliare in qualcosa ma siamo umani. Ieri siamo letteralmente esplosi ma era solo questione di tempo perché passati da vittime a carnefici. Noi non siamo né immuni ne eroi, siamo come voi clienti, possiamo contagiare ed essere contagiati.

Sono settimane che lo spieghiamo e cerchiamo di farlo capire ma purtroppo c’è ancora una parte di gente che usa la “spesa” come occasione di uscita e così vengono più volte al giorno, molti ci deridono, oppure ci prendono in giro inventando scuse futili per entrare a fare la spesa marito e moglie o per entrare pur di acquistare una sciocchezza.

Ciò che chiediamo e una sensibilizzazione da parte di tutti i clienti, di rinunciare a qualcosa, di non venire a comprare una semplice busta di panna o un pacchetto di patatine per le bizze dei propri figli. Vogliamo più senso di responsabilità, di venire a fare la spesa ogni 2/3 giorni per ridurre i rischi propri e di noi lavoratori, noi abbiamo tanta pazienza ve lo posso assicurare ma vogliamo lavorare in maniera più tranquilla.

La giornata tipo di noi dipendenti e pressoché commovente, dal mattino che suona la sveglia e sale la paura (ne abbiamo tanta) a cercare di concentrarci a lavoro per far sì che tutto funzioni bene tra regole da far rispettare, ordini scadenze ecc ecc.

I clienti sono il nostro patrimonio e noi vogliamo il loro aiuto, se ci remano contro per noi diventa tutto più difficile! L’aiuto che chiediamo ai clienti e è di venire a fare la spesa ogni 2/3 giorni, munirsi di mascherina, rispettare la fila e le distanze, seguire una linea unica senza ritornare indietro all’interno del supermercato, fare la spesa in modo pratico e veloce per velocizzare l’attesa di chi sta fuori, non avere troppe pretese se manca i1 prodotto e al resto ci pensiamo noi!”

“Tempi duri anche per noi, i commessi dei supermercati ai tempi del Covid-19.
Sono tempi in cui al mattino ti svegli e più che andare a lavoro ti sembra di andare a combattere. Ti vedi sconfitto nel momento in cui arrivi a lavoro e lì fuori, oltre ai clienti che prima erano abituali, li vedi una volta a settimana. Vedi loro, sempre gli stessi tutti i giorni, anche più volte.
Ti vedi sconfitto nel momento in cui chiedi di mantenere le distanze e di indossare correttamente la mascherina e vieni risposto male.
Ti vedi sconfitto e ti chiedi che cosa non hanno capito, ti chiedi se stanno aspettando il morto nelle loro case prima di capire?
E sai benissimo che sarà per persone come loro, che non finirà tutto così presto!
In un altro momento in cui il lavoro aumenta e ti senti stanco avresti trovato il conforto nella forza di un abbraccio con un collega, ma adesso non puoi, ti accontenti di battere forte il pugno e ripartire perché ora come ora non puoi permetterti di crollare.

Non puoi crollare quando la paura prende il sopravvento quando pensi a chi ti aspetta a casa e ti rimbocchi le maniche e dici “Ce la farò anche oggi”.
Passerà, ritorneranno i momenti in cui a farti compagnia nelle corsie mentre ti ritrovi a sistemare uno scaffale ci saranno le quattro chiacchiere con i clienti. Ritorneranno i bambini con le loro risate, i loro abbracci e i loro pianti.
Ritornerà tutto come prima se siamo prima noi a volerlo. Se siete prima voi a non venire tutti i giorni per mezzo kg di pane e un po’ di latte.
E scusateci se non vi sorridiamo più come prima. Ma siamo stanchi di tutto questo menefreghismo.”

Come dargli torto, anche loro sono gli eroi che ci aiutano in questo momento di difficoltà e di disperazione, devono essere tutelati. Ai clienti rivolgiamo l’appello di restare a casa, e rivolgiamo lo stesso appello alle forze dell’ordine con la speranza di uscire al più presto da questo maledetto tunnel.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società