Che succede con i matrimoni e il COVID-19?

Che succede con i matrimoni e il COVID-19?

L’emergenza sanitaria generata dalla pandemia di Coronavirus si è abbattuta con violenza sull’Italia e in particolare sul settore dei matrimoni, che sta soffrendo moltissimo le misure di contenimento del virus e di distanziamento.

L’organizzazione e la pianificazione degli eventi in Italia e quindi dei matrimoni, è infatti totalmente bloccata, in quanto rimane vigente il divieto di assembramento e non ci sono notizie certe di quando possano riprendere le attività.

Questa situazione lascia in un limbo moltissime aziende e coppie di sposi, che sono stati costretti a rimandare il loro evento.

Secondo lo studio del portale dei matrimoni Zankyou.it, condotto su oltre 400 coppie che si trovavano nella fase finale dell’organizzazione del loro evento e più di 300 fornitori che hanno partecipato al sondaggio, si può vedere come la pandemia sta influenzando il settore del matrimonio e quali azioni si stanno compiendo per affrontare la crisi.

Che decisioni hanno preso gli sposi

Secondo il sondaggio del portale, oltre il 97% delle coppie ha deciso di cambiare la data del matrimonio, e di posticiparla tra il quarto trimestre del 2020 e i mesi di maggio, giugno e agosto del 2021.


Secondo l’87,2% delle coppie il motivo principale del rinvio è stata la paura che i propri ospiti non potessero partecipare al loro matrimonio. Solo il 3% delle coppie ha deciso di annullare totalmente la celebrazione, a causa del rischio per la propria famiglia e / o amici.

Comportamento dei fornitori e presenza di un piano alternativo

Il  63,6 dei fornitori dichiara che ha reagito con tempestività e che ha realizzato un piano alternativo per affrontare la crisi. L’87% dei fornitori afferma di aver offerto una data di backup agli sposi e di essere in grado di dare loro una serie di agevolazioni economiche o contrattuali.

Le aziende più colpite sono state quelle che offrono un servizio con prodotti deperibili, come ad esempio catering e decorazioni floreali, poiché molti avevano già investito nell’acquisto o nella produzione della materia prima necessaria per le celebrazioni che si terranno nel secondo trimestre del 2020.

Come sarà il ritorno alla “normalità”

Secondo Zankyou, che ha intervistato moltissimi fornitori,  oltre il 90% delle aziende del settore wedding ha adattato il proprio servizio a un modello online, per cercare di minimizzare le perdite, come per esempio: 

  • Catering: servizio take away, pacchetto con cibo, bevande, biancheria e posate speciali.
  • Wedding planners: formazione online per sposi e fornitori.
  • Floral designers e fioristi: Servizio di consegna a domicilio .
  • DJ e musica dal vivo: dirette su Instagram o Youtube
  • Truccatori: seminari e tutorial online
  • Designer di accessori e abiti da sposa: esperti che condividono tips per le spose attraverso dirette Instagram o Youtube.

Fonte: www.zankyou.it

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Redazione

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