Ischia: l’isola eccellente, riparte con la vendita al dettaglio
Lockdown finito, ma nulla sarà più come prima
Il coronavirus impone nuove regole, negli ambienti di lavoro e nei luoghi pubblici. Molti negozi stanno ripensando completamente ai propri showroom: “Quando riapriremo, i clienti troveranno un allestimento completamente cambiato e, allo stesso modo, stiamo riorganizzando anche la cerimonia di vendita, spiegano i commercianti imprenditori isolani”.
Le aziende corrono contro il tempo per fronteggiare il cambiamento e le conseguenti ripercussioni economiche. Purtroppo ancora si fanno tutti i ragionamenti possibili sulle criticità del momento che deriva proprio dalla promiscuità dei luoghi di vendita, che fino a ieri facevano leva sulla socialità ravvicinata.
Una cosa è certa: per la riapertura generale, c’è l’obbligo di sanificazione e controlli a campione. L’obiettivo delle Linee guida per la ripartenza dei negozi di moda redatte dalla Federazione Moda Italia Confcommercio è infatti quello di fornire agli operatori del settore consigli pratici per lavorare in sicurezza e tutelare la salute dei collaboratori e dei clienti in questa situazione straordinaria di “emergenza Covid”, nel rispetto degli obblighi di legge e con il suggerimento di buone e utili prassi.
Ai commercianti, sarà fatto obbligo di garantire l’igiene e la sanificazione dei locali e, sulla merce in prova, dovranno essere effettuate delle operazioni di disinfezione. Verrà servito un cliente per volta e ogni capo che sarà provato, verrà sanificato con un’apparecchiatura che disinfetta. Sarà inoltre necessario regolare l’entrata dei clienti nel negozio, accogliendo numeri ridotti per evitare assembramenti e facendo aspettare all’esterno gli altri clienti.
All’entrata dei negozi, l’attività dovrà provvedere alla distribuzione di dispenser di soluzioni alcoliche o detergenti per disinfettare le mani. Inoltre, si evidenziano gli aspetti relativi all’aerazione degli ambienti, disattivando rigorosamente le funzioni di ricircolo, garantendo i ricambi d’aria naturale, segnalando gli spazi e definendo il distanziamento anche tramite strisce a terra, cartelli o transenne, con la precisazione che deve essere garantito il distanziamento non solo tra i clienti, ma anche tra cliente e commessi.
Ischia si è già mobilitata in modo eccellente. L’isola e’ pronta per partire definitivamente in attesa dei turisti che l’accenderanno come i vecchi tempi.
“Siamo in grado di salvaguardare la nostra isola in maniera solidale e corretta”. Concludono i commercianti. Ischia ha dato la migliore prova di se, ha tutelato la propria dignità e salute sociale, seguendo di pari passo ed in modo efficiente le regole del decreto della regione Campania.

