ROSALIA SANTORO È LA NUOVA PRESIDENTE DEL COMITATO DI GESTIONE DELLA RISERVA DI VIVARA
Confermati all’interno del comitato Rossella De Sanctis, Nicola Scotto Di Carlo, Vincenzo Stabile e Francesca Diana
Con un decreto dello scorso 26 marzo, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha nominato la professoressa Rosalia Santoro presidente del comitato di gestione dell’Isola di Vivara. Nel corso degli anni, Santoro ha maturato una consolidata esperienza nella gestione, valorizzazione e amministrazione del patrimonio culturale e nel settore della comunicazione, ricoprendo ruoli di vertice nel campo culturale e manageriale e distinguendosi per risultati concreti e capacità di governo dei processi complessi.

“Ringrazio il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin per la
fiducia e per l’alto onore di questo incarico di Governo, che considero non
solo un riconoscimento personale, ma soprattutto una responsabilità verso il
Paese. – dichiara Santoro, il cui mandato durerà 5 anni – Desidero
inoltre rivolgere un ringraziamento al presidente della Regione Campania,
Roberto Fico, per l’intesa espressa sul mio nome su proposta del ministro. La
presidenza del comitato di gestione dell’Isola di Vivara rappresenta un compito
di grande rilievo, che intendo svolgere con impegno, rigore e senso delle
istituzioni, profondendo, come sempre, tutta me stessa. Vivara è un patrimonio
unico, per valore ambientale, storico e culturale. Lavorerò per rafforzarne la
centralità e la visibilità nazionale, nel segno della tutela, della ricerca e
della valorizzazione sostenibile. Lavorerò in stretta collaborazione con tutti
i componenti del comitato di gestione, operando in costante raccordo istituzionale,
valorizzando il lavoro svolto e promuovendo un’azione coordinata e coerente con
gli obiettivi di tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile della
Riserva. – prosegue Santoro – Allo stesso tempo, intendo
avviare un progetto di più ampio respiro, volto a rafforzare la conoscenza e il
posizionamento dell’Isola di Vivara a livello nazionale e internazionale, nel
pieno rispetto della sua identità e dei suoi equilibri ambientali”.
Con lo stesso decreto ministeriale sono confermati, in continuità con lo
straordinario lavoro svolto in questi anni, componenti del comitato di
gestione Rossella De Sanctis, rappresentante del Comune di
Procida, Nicola Scotto di Carlo, rappresentante del Comune di
Procida, Vincenzo Stabile, rappresentante delle associazioni ambientale,
e Francesca Diana, che rappresenta la proprietà.
“Negli ultimi quattro anni, grazie ai colleghi del comitato di gestione e
alla disponibilità della proprietà dell’isola, la Riserva ha raggiunto
traguardi straordinari. – sottolinea Nicola Scotto di Carlo, (che ha
coordinato la Riserva negli ultimi anni e che passerà il testimone alla nuova
presidente – Dalla modernizzazione del sistema di accesso alle visite
guidate naturalistiche, agli accordi pluriennali con Atenei campani e Enti di
Ricerca per lo studio e il monitoraggio della biodiversità e
dell’archeologia, alla pianificazione continua di attività
divulgative e di sensibilizzazione ambientale presso le istituzioni
scolastiche, ai progetti innovativi di ricerca, ai collegamenti con le istituzioni
locali e campane. Un carico di risultati reso possibile grazie alla
disponibilità del personale tecnico amministrativo distaccato dagli enti di
appartenenza. Anche a nome della collega De Sanctis, ringrazio
l’amministrazione comunale per la rinnovata fiducia nel ruolo di delegato del
Comune di Procida confermata poi dalla nomina del ministro Pichetto Fratin in
questo nuovo corso del comitato di gestione. Un sentito benvenuto alla nuova
presidente, con la quale collaboreremo fattivamente per i futuri nuovi
importanti traguardi che la Riserva dovrà raggiungere”.
Con le sue preziose tracce di insediamenti riferibili all’età del Bronzo, quando era crocevia strategico nei traffici marittimi dalla Grecia di età micenea all’Occidente, Vivara – che è anche uno dei più straordinari hotspot di biodiversità per l’avifauna migratrice e numerose specie botaniche – è oggi meta di un turismo sostenibile e attento alla natura: dal 2002, l’isolotto, tre ettari di superficie, è Riserva Naturale Statale, di proprietà privata e ha riaperto al pubblico, dopo un lungo periodo di chiusura, nel 2023. Da allora, complice un proficuo lavoro di sinergia coordinato dal comitato di gestione, la Riserva è diventata un laboratorio a cielo aperto, ospitando una stabile piattaforma multidisciplinare di studio, di monitoraggio, di tutela e di valorizzazione dell’intero ecosistema con il diretto coinvolgimento di Enti di Ricerca e di dipartimenti universitari campani.
A breve, dopo un breve periodo dedicato a interventi di manutenzione ordinaria
e straordinaria, la Riserva tornerà accessibile ai percorsi di visita
ambientale organizzati (tutti i giorni, esclusi il lunedì, in due turni),
previa prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale (www.vivararns.it),
con turni di un massimo di 25 persone per volta: una soluzione volta a
preservare gli equilibri degli ecosistemi, in conformità alle norme di tutela
della Riserva.

