Maxi stangate in arrivo. Pericolo inflazione

Maxi stangate in arrivo. Pericolo inflazione

Gli italiani rischiano di ricordare la parte finale del 2021 per molto tempo. Una pioggia di tariffe, tasse e balzelli stanno per abbattersi sulle tasche dei cittadini, già provate da due anni di pandemia. Andiamo per ordine: prima della pausa estiva abbiamo assistito all’aumento del prezzo del greggio che ha comportato un automatico incremento della benzina già gravata da accise risalenti alla guerra in Etiopia (?). Ovviamente nessuno rammenta una diminuzione del carburante, quando vi fu il crollo del barile.

È di questi giorni inoltre l’allarme per l’aumento delle materie prime energetiche, che andranno a sommarsi alle spese incontrollate degli oneri di sistema. Si ricorda, inoltre, che la bolletta dell’energia elettrica è già appesantita di venti euro grazie al canone di Renzi.

A causa dell’aumento del greggio e dell’energia, è possibile prevedere un effetto inflattivo sull’economia in rimbalzo che andrà a frustrare la ripresa sull’intera euro area. Se tale aumento sia dovuto a giochi geopolitici o geoeconomici, lo dirà il tempo.

E ancora: la legge delega appena approvata prevede novità in tema di aliquote IRPEF e Iva, oltre il superamento dell’Irap e l’attualizzazione degli indici catastali. In quest’ultimo caso, l’esecutivo ha già specificato che saranno vincolanti non prima del 2026, dilatando nel tempo la probabile stangata.

In ultimo: dal primo novembre si verificherà il 22% d’incremento per le spese di revisione auto.

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Alessandro Buglione

Alessandro Buglione

Made in Napoli nel febbraio dell'82. Realista disincantato con la verità sempre in tasca. Talvolta, però, è sbagliata (cit.). Avvocato.