Con il green pass falso cerca d’imbarcarsi da Napoli per Ischia
È accaduto l’altro giorno a Calata di Massa, nel porto di Napoli. Un Famoso avvocato di Ischia, alla richiesta della guardia di finanza di esibire il green pass, lo mostra, ma il lettore sembra non visualizza bene il QR code. I finanzieri pensano che questo possa essere un problema di connessione e lo lasciano proseguire verso l’imbarco.
Una volta salito sul traghetto, un marinaio, addetto alla bigliettazione, gli chiede nuovamente il green pass, ma questa volta il codice non è regolare, per cui il marinaio vieta l’ingresso all’avvocato.
Da qui scaturisce una diatriba tra le due persone, fermando il servizio d’imbarco, dove a un certo punto il noto professionista ischitano urla al marinaio che il green pass lo aveva già esibito ai finanzieri e che lo avevano lasciato passare.
Dopo pochi minuti di battibecchi, sono sopraggiunti gli uomini della Capitaneria di Porto e, una volta capito cosa stesse succedendo, accompagnano il legale verso la stazione marittima, permettendo così lo svolgimento del pubblico servizio.
Non trapelano altre notizie. Sta di fatto che, a causa di questa accesa discussione, il traghetto è partito da Napoli con circa trenta minuti di ritardo. Sull’utilità o meno di queste misure, non ci esprimiamo, ma di sicuro è stata una bella figuraccia per il professionista.

