“Ci accontentiamo di un tozzo di ..panino”

“Ci accontentiamo di un tozzo di ..panino”

Incredibile ma vero, la storia che ha scatenato un vero e proprio putiferio sui social ha delineato una tristissima realtà, quella delle battaglie per un tozzo di Panino.

Isolani di Ischia che si battono per “guerre” semi serie, lo dicono i numeri delle visualizzazioni, e non si battono per cose vere, concrete come l’aumento del costo dell’energia, per la sanità, per i trasporti e per il tribunale.

Gli isolani di Procida hanno il merito di aver “scippato” ai dirimpettai l’idea della “zingara”, un noto panino creato dalla paninoteca “La Virgola” a cui va il demerito per non averlo registrato nel lontano 1977.

Cioè attraverso l’indifferenza dell’ischitano si perpetua lo “scippo”, il “furto” del futuro per molti che sono costretti all’angolo dalla indifferenza della maggior parte degli ischitani.

In tutta questa vicenda c’è il procidano che è attivo, molto più attivo dell’ischitano, lo vediamo per le battaglie sui trasporti e sulla sanità. Ha colto ogni opportunità, anche perché, parliamoci chiaro, i procidani hanno avuto contatti con centinaia di popoli, hanno saputo prendere spunti da ogni luogo, a volte anche migliorandoli.

Dall’altra parte ci sono gli ischitani che non hanno mai alzato la voce per tutte quelle problematiche che attanagliano il fatto di essere isola e isolati.

Come dicevo prima, i numeri delle visualizzazioni parlano chiaro, l’articolo sulla zingara ha fatto un numero importante mentre un altro articolo sulla questione dei rincari dell’energia e dell’Europa che spinge all’utilizzo di fonti alternative come per l’uranio sicuro, non ha avuto lo stesso numero.

Invece Procida si muove e pensa al suo “Procida capitale della cultura” ed è solo uno degli esempi, con questa manovra hanno fatto sì che la loro isola fosse sotto l’occhio del mondo intero.

L’isola d’Ischia si muove “solo” per battaglie “semi serie” ( vedi “i leoni da tastiera sulla zingara”) giusto per imbastire la “farsa” della rivoluzione in cui però combattono con i foderi mentre le sciabole restano appese al muro.

Nessuna battaglia seria, su Patto per lo Sviluppo dell’isola d’Ischia (attualmente snobbato dalle Amministrazioni) che ci consentirebbe di accedere a fondi regionali e nazionali enormi (tra cui PNRR), indifferenza su problematiche come mobilità e trasporti, sanità, trasporto pubblico etc, ma grandi post rivoluzionari in difesa del panino, “prodotto isolano”

Tutti bravi a parlare quando si tratta della “zingara” e la sua difesa, mostrando anche che non è stata digerita la candidatura e la vittoria di “Procida Capitale della Cultura”, ma nessuno è in grado di alzare la voce quando si tratta della difesa dei suoi diritti e interesse pubblico

Merito ai procidani (per aver tentato di registrare la “zingara” come marchio), mentre il demerito va all’isolano di Ischia che in tutto questo tempo non ha pensato di “registrare” il suo prodotto e quindi tutelare il proprio interesse.

Ischitano, popolo di contadini. Chiusi e serrati sulle questioni di poco conto.

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Marcello De Rosa

Marcello De Rosa

Amo la mia terra senza se e senza ma. Scrivo la verità perché la verità ci rende liberi. La mia libertà la conquisto giorno dopo giorno svelando il marcio della nostra società