La rigenerazione della macchina abitativa di Scampia

La rigenerazione della macchina abitativa di Scampia

Le Vele sono sempre state il simbolo di Scampia.

L’idea del progetto delle stesse, prevedeva grandi unità abitative dove centinaia di famiglie avrebbero dovuto integrarsi e creare una comunità, grandi vie di scorrimento e aree verdi all’interno del grande condominio; una vera e propria città modello, ma varie cause hanno portato a quello che venne poi definito un fortino inespugnabile della camorra.

Scampia è sempre stata l’icona del degrado di Napoli.

Il 20 febbraio e’ partita l’opera di demolizione. Alle ore 11.17 una ruspa ha buttato giù la vela verde, uno dei palazzi che hanno rappresentato per anni il quartiere di Gomorra. Entro 40 giorni, l’intervento di abbattimento verrà portato a termine. E in molti sperano che questa lesione napoletana sia rasa al suolo definitivamente perché di Scampia si è impossessata per troppo tempo.

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha mostrato il segno della vittoria esclamando: “Scampia batte Gomorra 3-0”. “Per anni questa zona è stata equiparata al film invece non è così. C’è stata una lunga lotta e una grande dignità dei cittadini che hanno desiderato una stretta e concreta collaborazione tra Governo e amministrazione per tutelare i propri diritti e riottenere una Napoli migliore.

I cittadini presenti si sono dilungati in un sincero applauso, qualcuno si è commosso. In numerosi hanno aspettato con ansia questo giorno per liberarsi da un male che pensavano fosse incurabile e staccarsi finalmente un’etichetta da dosso che è costata cara per tutti.

In un’area di Napoli che per anni è stata simbolo di degrado, spaccio di droga, camorra ma anche di lotta dei cittadini per ottenere il riconoscimento dei loro diritti, parte finalmente il progetto Re-Start Scampia che prevede, nella prima fase, l’abbattimento delle Vele A, C, D e la rigenerazione della Vela B.

L’obiettivo del progetto è quello di trasformare la “Scampia di Gomorra” in una periferia autonoma a misura dei cittadini e più governabile sotto tanti aspetti.

La cronaca nera l’ha purtroppo contraddistinta per tutti gli anni 90’ colmandola di pregiudizi senza mai sollevarla dalle critiche infondate o indirizzarla verso una riqualificazione solidale.

Al posto della vela verde, sorgeranno nuovi edifici nei quali verranno trasferiti i nuclei familiari. Si proseguirà poi con la demolizione della vela rossa e della vela gialla. A restare in piedi solo la vela azzurra che verrà bonificata e resa agibile.

De Magistris,si è messo al pari dei cittadini considerando la giornata del 20 febbraio, vittoriosa e ricca di buoni propositi per il futuro di Scampia. È uno di quei momenti importanti di un viaggio per la giustizia, per la legalità, per i diritti. È una conquista da parte del Comitato Vele orgoglioso dell’operazione concreta.

L’abbattimento costerà circa 27 milioni di euro: il “bando Periferie” lo finanzieranno per circa 18 milioni, mentre altri 9 arrivano da Pon metro.

Fortunatamente cesseranno di esistere gli impedimenti burocratici, tutto procederà secondo programmi ben stabiliti: la demolizione dovrà avvenire circa 45 giorni dopo l’inizio dei lavori per l’eliminazione dell’amianto. Quest’ultima fase è iniziata già dall’11 dicembre.

Si procederà in seguito con la ristrutturazione della Vela B, ovvero quella Celeste: in questo modo si potrà garantire un’abitazione a chi ora non ne ha una e si passerà all’abbattimento delle Vele C e D: il comune avrà a disposizione altri 50 milioni per la riqualificazione di Scampia.

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Valentina Felici

Valentina Felici

Nasce a Roma dove consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza. Iscritta regolarmente all’albo della Regione Campania, si ritiene una giornalista molto creativa. Da 13 anni scrive articoli per diversi quotidiani e riviste importanti. Redige comunicati stampa per alcune società di spettacolo e cultura di Roma. Attualmente, si impegna nella stesura di articoli che contrastano la violenza di genere in sinergia con alcune istituzioni pubbliche e aziende, cercando di donare un sostegno laddove ce ne sia bisogno e promuovendo numerosi programmi e campagne di sensibilizzazione.