Sulla via di Pandora

Sulla via di Pandora

Probabilmente, come disse Bill Gates in una conferenza nel 2017, quando si tratta di armi biologiche, manca il senso dell’urgenza. Non si vuole certo affermare che il COVID-19, il virus che è purtroppo giunto anche in Italia e ha causato la morte di 2 persone e portato a 50 il numero dei contagi, sia un’arma biologica. Capace di trasformarsi in pandemia e mettere a dura prova i sistemi sanitari degli Stati e perciò, se non ben controllata oltre che gestita, potrebbe causare la perdita di migliaia di persone.

Tuttavia riuscire a comprendere l’eventuale fatto – alternativo, dietro al fatto; forse uno dei tanti ma che prende le distanze dalla narrativa tradizionale e delle informazioni mainstream – che ha causato una così rapida diffusione del virus in Cina e nel mondo, usando necessariamente la capacità critica, può darci la possibilità di maturare un pensiero più lucido.

Non per forza sul solco tracciato da tesi complottistiche o dietrologie, ma, ci auguriamo, su una via diversa. Per guardare il mondo in maniera differente e sbucciare l’arancia meccanica che spesso condiziona l’opinione pubblica.

In questo caso abbiamo pensato di percorrere la via di Pandora che a molti, ne siamo consapevoli, potrebbe non piacere ma solo per tentare di ricomporre un quadro complesso considerando più fonti. Poiché, inutile girare la faccia dall’altra parte, siamo noi il contenuto di questo quadro clinico difficile. In altre parole, ci siamo dentro.

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Graziano Petrucci

Graziano Petrucci

Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli è iscritto all’Ordine degli avvocati. Giornalista pubblicista, si è perfezionato con un master a La Sapienza in «Geopolitica e sicurezza globale» e ha frequentato il master in «Intelligence e Sicurezza» presso La Link Campus University di Roma. Cura la rubrica «Caffè Scorretto» per il quotidiano di Ischia e Procida Il Golfo. Componente dell’associazione «Studi Tradizionali e filosofici Raimondo Di Sangro» di Napoli che si dedica allo studio delle civiltà del passato per una migliore conoscenza del presente. Scrive brevi racconti per «La rivista intelligente.it». Si occupa di comunicazione.