La Liguria chiude per precauzione ma il contagio è arrivato lo stesso

La Liguria chiude per precauzione ma il contagio è arrivato lo stesso

I primi giorni di diffusione dell’allarme per i contagi da coronavirus hanno messo in evidenza una delle più tipiche caratteristiche italiche, anche nelle istituzioni amministrative: quella di procedere ognuno per sé, in ordine sparso.

La Regione Liguria quattro giorni fa ha adottato un’ordinanza con cui venivano prescritte le chiusure di musei, scuole, teatri, e vietate le manifestazioni pubbliche. Il tutto senza che fosse ancora registrato un caso di contagio.

Il presidente Toti aveva spiegato: «Questa ordinanza serve a evitare che si verifichino casi nella nostra regione, non a restringere un contagio in corso e abbiamo preso misure che riteniamo efficaci per evitare l’arrivo del virus sul territorio e per semplificare la tracciabilità dei soggetti zero, qualora insorgessero. Ci siamo sentiti più volte col ministro della salute Speranza e Borrelli e abbiamo condiviso i contenuti di questa ordinanza che rientra nelle politiche condivise del paese. Ci scusiamo per il disagio ma credo sia una cosa molto utile, indispensabile per prevenire il contagio che in altri territori sta dilagando a velocità superiore a quella immaginata. Ritengo che tutte le misure di prevenzione siano indispensabili in questo momento. Ci assumiamo la responsabilità politica, ma il criterio prudenziale è sempre stato la nostra stella polare».

Tuttavia, ciò non ha impedito alla regione di essere colpita dal virus: ieri infatti erano sedici i positivi al coronavirus, uno da Spezia e tutti gli altri provenienti da Alassio,  ritenuto l’unico  focolaio della regione.

I casi sono aumentati in poche ore, anche se dieci nuovi contagi riguardavano i soggiornanti negli hotel di Alassio, edifici peraltro ora posti in quarantena. Nella cittadina era arrivata l’anziana signora lombarda che era stata ricoverata al San Martino, come altri contagiati. Nei due alberghi resteranno solo i titolari e il personale, in quarantena.

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Gigi Lista

Gigi Lista

Sono un attivista a difesa dei territori e la cultura millenaria delle nostre identità. Il mio sentimento antisistema mi ha portato a sviluppare dei canali per creare piattaforme d'informazione libera che possano battere colpo su colpo contro le infamie e la disinformazione mainstream. Combattere è la mia vita, insorgere è giusto!