Convivenza tossica: la droga venduta ai giovani

Convivenza tossica: la droga venduta ai giovani

In Italia esiste una macchia nera, misteriosa, la macchia della droga, che ha un’incidenza molto negativa sulla società che racchiude la cerchia dei giovani.

Le sostanze chimiche sono numerose e ancora non si riesce ad arrivare al vertice che le produce. È possibile tutto questo? O conviene non inseguire il punto di partenza per motivi economici e socio-politici? Conviene ancora far marcire una sostanza tossica in un corpo di un bambino che potrebbe lasciarci la pelle?

Cannabis, allucinogeni e cocaina. Ma anche alcol e medicinali assunti a dismisura, di certo non per fini terapeutici si aggirano intorno ai giovanissimi. Se la droga prima era collegata alla vita dei ragazzi sballati, oggi, è usata sempre più frequentemente da adolescenti e giovanissimi.

In sostanza bambini. Girano notizie frequenti riguardo al tema droghe, troppo spesso sottovalutato, della sempre più frequente diffusione tra i giovanissimi.

Insomma, l’emergenza già esiste ed è stata più volte segnalata, ma il Paese non è in grado di affrontarla.

Viene spesso lanciato l’appello, ma il tema è continuamente sottovalutato. Sempre più spesso chiedono aiuto genitori che scoprono che i figli di 12 o 13 anni hanno iniziato a usare cannabis, cocaina, eroina o allucinogeni.

È una situazione che sta degenerando perché purtroppo è sempre più facile trovare la droga. Di tutti i tipi venduta a prezzi bassissimi. Quello che lascia col punto di domanda è la mancanza di controllo sociale.

Tempo fa, quanto il controllo era evidente, le situazioni di allarme sarebbero state immediatamente inquadrate, mentre oggi regna una totale indifferenza.

Nelle scuole non c’è dialogo, non esiste la comunicazione, non c’è educazione comportamentale. L’Italia ha smesso di investire nei percorsi educativi e questi sono i risultati piuttosto precari e negativi per tutto il sistema sociale che sta decadendo in maniera pericolosa.

Bisognerebbe costantemente prevedere per i ragazzi un’attenzione di tipo educativo e solidale. Le sostanze sono dannose per i giovani, quando il cervello si sta ancora formando. Soprattutto utilizzate dai bambini. Bloccano lo sviluppo celebrale causando lesioni non curabili. Bisogna combattere questo buco nero italiano con un’attenzione in primis attuata nelle scuole guidando i giovanissimi allo sport e alla cultura.

Nei prossimi anni, a causa delle droghe, un numero di persone sempre maggiore potrebbe soffrire di problemi psichici, anche gravi ecco perché si dovrebbe contrastare in maniera immediata.

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Valentina Felici

Valentina Felici

Nasce a Roma dove consegue la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza. Iscritta regolarmente all’albo della Regione Campania, si ritiene una giornalista molto creativa. Da 13 anni scrive articoli per diversi quotidiani e riviste importanti. Redige comunicati stampa per alcune società di spettacolo e cultura di Roma. Attualmente, si impegna nella stesura di articoli che contrastano la violenza di genere in sinergia con alcune istituzioni pubbliche e aziende, cercando di donare un sostegno laddove ce ne sia bisogno e promuovendo numerosi programmi e campagne di sensibilizzazione.